Milena. Al Parco Urbano premiati i vincitori del concorso di poesia “Il paese delle Robbe”.

premio poesia robbe milenaMILENA. S’è svolta nel Parco Urbano “Sandro Pertini” la cerimonia di premiazione dei vincitori della settima edizione del Premio di poesia “Il Paese delle Robbe” (nella foto). Erano presenti, tra gli altri, il sindaco Peppuccio Vitellaro, il vice sindaco Enzo Nicastro in una serata allietata anche da un rinfresco e da uno spettacolo folcloristico dell’associazione “Figli delle Robbe”. Per quanto riguarda i premiati, nella sezione A Ragazzi primo premio per Luca Biserta di Realmonte con la poesia “A mia nonna Lulla”, seguito da Luana Baccuglia di Caltanissetta con la poesia “Mia nonna una persona speciale” e Francesco Nasello, anche lui di Caltanissetta, con la poesia “Un arcobaleno di colori”. Nella sezione B Giovani, invece, primo premio per Ilaria Parlanti di Chiesina Uzzanese con la poesia “Lo scoglio solitario”, seguita da Lorenzo Corgiat Mecio di Cirè con la poesia “Il vento” e terzo posto per Natascia Favata di Campofranco con la poesia “Sei volata via”. Nella sezione C Adulti, primo posto per Valeria Salvo di Comitini con la poesia “Moaz, il pilota giordano”, seguita da  Antonio Milicia di Locri con la poesia “Cuori non identificati” e Mirella Palermo di Santo Stefano di Rogliano con la poesia “Calabria”. Nella sezione vernacolo siciliano, nella sezione Ragazzi affermazione per Emanuela Schimicci di Palermo con la poesia “Sicretu”, seguita da Francesco Alaimo di Caltanissetta con la poesia “A vicchiareddra” e Vincenzo Mosca di Caltanissetta con la poesia “Filastrocca siciliana”. Nella sezione vernacolo siciliano Giovani, primo posto per Natascia Favata di Campofranco con la poesia “Speranza di campari”, seguita da Barbaro Andrea Galizia con la poesia “U siculianu nnu lu munnu” e Maria Grazia Nuara di Vallelunga Pratameno con la poesia “Na fotografia”. Nella sezione adulti, infine, primo premio per Giovanni Rizza di Ficarazzi, Acicastello con la poesia “Tanticchia di rispettu”, seguito da Giuseppe Sammartano di Paternò con la poesia “Na matri ju vitti chianciri” e Francesco Billeci di Borgetto con la poesia “La stragi di lu pani”.

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