Caltanissetta, gruppo consiliare M5S: “Il lupo perde il pelo….il rifiuto rimane rifiuto”

CALTANISSETTA – In questi mesi abbiamo potuto costatare che sul tema “Rifiuti”, il più significativo e veramente vitale per tutti, il Comune di Caltanissetta, nonostante le continue sollecitazioni da parte dei cittadini portate avanti dal M5S, non ha inteso attuare una strategia gestionale virtuosa
effettuando scelte nei servizi di raccolta e gestione dei rifiuti che favoriscano le best practices di Riduzione, Riuso e Riciclo.
Di fronte a quest’ultima presa in giro nei riguardi dei cittadini, il M5S chiede spiegazioni circa il piano d’ambito predisposto dall’ ARO Caltanissetta.
In concreto si rimane rammaricati dalla notizia, che il nuovo piano d’ambito preveda la raccolta porta a porta quasi esclusivamente nel solo centro storico, la creazione di isole ecologiche, e l’utilizzo dei cosiddetti “cassonetti intelligenti ”.
La mancata divulgazione del nuovo piano rifiuti, già inviato all’Assessorato regionale competente per l’approvazione, ci fa pensare che la declamata democrazia partecipata e la strategia rifiuti zero tanto decantata dal nostro Sindaco durante la campagna elettorale, sia stata solo
“polvere luccicante ed abbagliante” per catturare voti.
Noi riteniamo che adottare la strategia “Rifiuti zero” , comporti la integrazione di ogni aspetto operativo di cui il sistema di raccolta porta a porta per tutto il territorio di Caltanissetta è la prima e fondamentale fase per ottenere una consistente riduzione dei costi di gestione e incrementare le possibilità di lavoro.
Occorrerà prevedere una costante informazione e formazione dei cittadini che saranno invogliati a differenziare dagli sconti sul servizio di raccolta dei rifiuti.
Una gestione virtuosa comporta inevitabilmente la presenza del compostaggio per l’umido per le utenze cittadine, che a Caltanissetta è certificato intorno al 40-41%; di un impianto di separazione per vetro, lattine, plastica, carta e cartone, e degli altri materiali; di un impianto per la estrusione delle plastiche non commerciabili.
Voler affrontare il problema affidandosi ai cassonetti intelligenti e alle isole ecologiche significa paralizzare la città se le 27.338 utenze di Caltanissetta andassero a consegnare i sacchetti dei rifiuti nei cassonetti intelligenti delle isole ecologiche perché, ad esempio, una grande difficoltà sarà quella di introdurre la scheda o chiave elettronica per sbloccare il cassonetto; difficilmente potrà agevolare un sereno conferimento e la integrità delle serrature anche se intelligenti.
Senza considerare il fatto che i cassonetti anche se “intelligenti” costituiscono come ora, gli attuali cassonetti, una bomba ecologica e sanitaria per il noto difetto di igienicità degli stessi e ancor più eclatante è lo scempio del decoro cittadino per la presenza dei cassonetti o cassonetti intelligenti per come avviene tuttora.
Un accorto e attento amministratore dovrebbe far tesoro di altre esperienze a partire da quella di Capannori (senza scomodare San Francisco USA) e visitare o informarsi su chi è esperto per gli impianti di separazione dei materiali e per la estrusione delle plastiche e non affidarsi e appendere mani e piedi una intera comunità come quella di Caltanissetta nelle mani di un unico progettista.
Un’amministrazione che in Campagna elettorale ha sbandierato di voler essere trasparente e di voler “promuove la democrazia partecipativa,…” coinvolgendo tutti i cittadini nell’amministrazione non si è neanche minimamente preoccupata di divulgare ai cittadini il progetto che ha presentato alla Regione. Questo è il suo modo di intendere trasparenza e coinvolgimento dei cittadini?
Riportiamo lo stralcio della delibera del Comune di Caltanissetta sulla scelta del tecnico (notoriamente scelto per appartenenza politica, criterio che purtroppo non garantisce obiettività tecnica) e del giudizio della Corte dei Conti. Risulta difficilmente comprensibile la scelta dell’Amministrazione di “Avvalersi del “supporto tecnico specialistico sull’ intera progettazione, organizzazione e gestione dei servizi, al fine di rendere più agevole lo start up delle nuove attività e di consentire di predisporre gli atti e gli adempimenti richiesti entro i termini imposti dalle vigenti normative e direttive … è stato incaricato l’Ing Graziano Scontrino, iscritto all’Albo degli Ingegneri della provincia di Caltanissetta, che ha maturato conclamata esperienza in materia di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, presso l’ATO Ambiente CL1.

La “Corte dei Conti” pronuncia una netta condanna sulle “Società d’ambito” cioè gli “ATO” (tra cui anche l’ATO CL1) sottolineando con “un giudizio severo” ….“ La quasi inesistente percentuale di raccolta differenziata dipesa anche da incapacità tecnica e operativa delle società d’ambito(ATO);”(vedi “RELAZIONE CORTE DEI CONTI 25 GENNAIO 2012” ).
Il M5S è desideroso di contribuire alla soluzione del problema rifiuti proponendo il proprio progetto “RIFIUTI ZERO” che richiede il coinvolgimento della comunità ed un ciclo integrato tra
azioni di
• 1.Separazione alla fonte:
• 2.Raccolta porta a porta:
• 3. Recupero e Riciclo
– compostaggio:
– Recupero e riciclaggio con la realizzazione d’Impianti industriali:
• Piattaforma uno per la separazione e riciclo finalizzato al reinserimento dei materiali nella
filiera produttiva che si compone di:
• Linea 1 dedicata al “multimateriale-leggero”: plastica mista e metalli, mono-plastica (flusso bottiglie /flaconi), plastica mista
• Linea 2 dedicata al “multimateriale-pesante”: vetro/plastica/metalli, vetro/plastica, vetro/metalli
• Piattaforma due per recupero e trasformazione della plastica in granulato (Estrusione) (Art.181 d.l. 152/2006) adatto per l’edilizia e per l’industria.
Il riciclo dei rifiuti o meglio delle “risorse” è un giacimento occupazionale. il “Centro riciclo”, come da noi pensato, avrebbe un costo di circa 5 milioni di euro e darebbe lavoro a circa 60 persone.
In campagna elettorale tutti hanno parlato di strategia “RIFIUTI ZERO” ma constatiamo che il nostro Progetto non è lo stesso di quello di Ruvolo, che nel suo programma scrive “attivare un ciclo virtuoso dei rifiuti secondo il modello “Rifiuti Zero ”.
Il Movimento 5 Stelle chiederà un incontro al Dott. Enrico Vella, Commissario Straordinario ATO CL1, per presentare il “Progetto “RIFIUTI ZERO DEL M5S” perché ne tenga conto nella progettazione del “Piano d’Ambito”.
Il progetto presentato dall’amministrazione Ruvolo è estremamente dispendioso per le tasche dei cittadini e scarsamente funzionale per risolvere il Problema Rifiuti, non possiamo esimerci dal dare il nostro contributo nell’unico interesse dei nostri cittadini.

Il gruppo consiliare M5S di Caltanissetta

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  • Ai lettori ed al gruppo consiliare del movimento 5 stelle.
    Chi scrive è un tecnico che non ha mai avuto appartenenza politica, e di ciò ha fatto sempre un motivo di orgoglio nella propria storia personale.
    Chi scrive è un tecnico, padre di due bambini, che ha sempre cercato di distinguersi solo ed esclusivamente per la proprie doti di preparazione e non per l’appartenenza, non accettando mai di subordinare la propria “obiettività tecnica” alla ragion di stato o a pressioni di qualsiasi genere.
    Chi scrive è un professionista che, nonostante la propria neutralità politica, dopo la sua fuoriuscita dall’ATO CL 1, ha avuto incarico sino ad oggi da dieci comuni per la predisposizione dei Piani d’Intervento, riscontrando in ciascuno di essi amministrazioni i cui colori politici abbracciano quasi tutto l’arco costituzionale, movimento 5 stelle escluso ovviamente.
    Chi scrive è parte di un gruppo di lavoro composto da tecnici comunali e da persone che meritano di essere considerate anch’esse ed apprezzate per l’impegno profuso nella predisposizione del Piano, e non tenute nell’ombra come semplici portaborse.
    Chi scrive è un ex funzionario dell’ATO di Caltanissetta che, per quanto mi risulti, è stato uno fra i pochi ad aprirsi completamente al confronto con le forze sociali e politiche sulle proprie strategie di gestione, in tempi non sospetti quando il movimento 5 stelle era ancora ben lontano dai successi raggiunti nel recente (o lontano?) passato, tanto da condurre pubblicamente tale confronto alla presenza della dott.ssa Poli, invitata proprio dal movimento 5 stelle ad un incontro tenutosi presso l’istituto tecnico industriale di Caltanissetta qualche anno or sono.
    Ebbene questa apertura non è mai venuta meno, anche nelle riunioni tenutesi di recente con i gruppi consiliari a cui ha partecipato anche il rappresentante del movimento cinque stelle, che purtroppo non ha mai ritenuto di voler fornire alcuno spunto di discussione e/o di miglioramento del piano, né alcuna critica o ipotesi alternativa. Per la verità, negli incontri tenutisi, non ricordo abbia mai aperto bocca …
    Peccato che questo confronto non ci sia stato prima, in maniera più costruttiva, come è stato possibile fare con chi ha ritenuto di invitare me e agli altri rappresentanti dell'Amministrazione a discutere di questo Piano, come hanno fatto le liste ed i movimenti civici ed alcuni partiti politici, posto che da parte mia non ho mai rifiutato la partecipazione a chiunque mi chiedesse di parlare di questo argomento in qualsiasi consesso, pubblico e privato.
    E dire che in queste riunioni a chiunque è stata data facoltà di intervenire, di proporre, di criticare anche aspramente il Piano, e nel rispetto della sintesi operata dall’Amministrazione Comunale ciò ha condotto alla formulazione finale di ciò che è stato presentato nella conferenza stampa tenutasi il 18 novembre al foyer del Teatro Margherita.
    Ebbene, nel merito di ciò che si sostiene nell’articolo del movimento, si propongono soluzioni che non hanno una possibile collocazione all’interno di un Piano di Intervento, perché come sanno coloro che hanno partecipato alle discussioni, l’ambito di intervento non comprende la fase di trattamento dei rifiuti, che invece è demandata in via esclusiva alla S.R.R. (Società per la Regolamentazione del servizio Rifiuti), che sostituirà l’ATO e assorbirà queste competenze. Pertanto parlare di impianti industriali di trattamento è assolutamente fuori luogo e fuori tema, se ci si riferisce ad un singolo piano di intervento che si limita – per obbligo di legge – a trattare esclusivamente i servizi svolti sul territorio comunale, e dunque raccolta e trasporto dei rifiuti, oltre a spazzamento ed altri servizi di pulizia.
    Sostenere inoltre che l’affidamento dell’incarico alla mia persona sia stato dettato da motivi di appartenenza politica, mi appare anche un tantino illogico: a chi apparterrei dunque, all’Amministrazione Campisi, sotto la quale ho ricevuto l’incarico, o a quella Ruvolo, che non mi ha sostituito e con la quale ho contribuito a formulare l’ultima ipotesi di Piano? Al Centro Destra o al Centro Sinistra? O forse alle liste civiche?
    Da ultimo citare la Corte dei Conti per la condanna sull’azione degli ATO della Sicilia, per adombrare critiche della stessa all’operato e sulla stessa professionalità di un singolo tecnico, mi pare alquanto strumentale, per usare un eufemismo.
    Ho sempre rispettato le opinioni diverse, come fonte di arricchimento e di crescita e comprendo che sul tema dei rifiuti si possa discutere e dibattere anche accanitamente. Ma infangare la dignità della persona, di un professionista, di un padre di famiglia, questo non lo posso accettare. Chi mi conosce (e Giancarlo almeno tu dovresti conoscermi bene …) sa che non ho mai fatto mercimonio della mia persona o della mia professione con nessuno e mai lo farei per nessun prezzo. Invito i componenti del gruppo consiliare del movimento 5 stelle a fare altrettanto, cercando di non barattare i voti e il consenso con la dignità delle persone, calpestandola senza ritegno pur di conquistare gli obiettivi prefissi.
    Sarò sempre disponibile a confrontarmi con voi e con chiunque sui temi della gestione dei Rifiuti, ma a patto che vi sia il reciproco rispetto prima di tutto della persona e della dignità professionale.
    Questo infine auguro, con il cuore gonfio di amarezza, a voi ed a questa città nella quale sono cresciuto e che sempre di più spinge lontano tanti suoi figli: di proporre per creare e non per distruggere, di curarsi del bene comune e non del proprio interesse particolare.
    Anche questo è segno di maturità personale e politica.
    Graziano Scontrino

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