Caltanissetta, sesta commissione: in fase di elaborazione piano per i randagi

Componenti VI Commissione-CALTANISSETTA – La sesta Commissione permanente (Sanità),  presieduta dal consigliere Rita Daniele e composta da Calogero Bellavia, Francesco Dolce, Walter Dorato, Davide Mirisola, Luigi Romano e Rosalinda Talluto, dall’inizio del proprio insediamento, alla luce della situazione di pericolo che si è venuta a creare in varie zone della città a causa della presenza di numerosi cani randagi, ha deciso di affrontare il problema per proporre soluzioni che possano garantire sicurezza e serenità alla cittadinanza. A tal fine, i componenti della Commissione hanno avviato una serie di incontri con tutte le componenti del territorio che si occupano, a vario titolo, del fenomeno del randagismo (ASP, Polizia Municipale, Associazioni animaliste, Ordine dei Veterinari, responsabile del canile municipale, etc.). A seguito di tali incontri e all’acquisizione di copiosa documentazione, la Commissione sta elaborando un documento di sintesi sulle possibili risoluzioni della problematica, anche in considerazione delle azioni che l’Amministrazione attiverà in materia.

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  • Anche nella zona tra via Salvo d'Acquisto e via Turati (e zone limitrofe) la situazione dei cani randagi è grave. Sicuramente occorre al più presto un intervento per ridurne il numero prima che qualcuno risolva a suo modo il problema avvelenandone un bel pò (cosa che a Caltanissetta, e non solo, è già accaduto). Sono un pò scettico nell'incentivare le adozioni con sgravi fiscali o addirittura pagamenti (simili ad un vitalizio) perchè se la cosa invoglia alcuni a portarsi un cane a casa, nel momento in cui finiscono i soldi qualcuno potrebbe facilmente liberarsene abbandonandolo nuovamente oppure persino ucciderlo (nella peggiore delle ipotesi) e comunque c'è sempre il problema di eventuali cucciolate indesiderate (che troppo spesso finiscono sulla strada come un sacco della spazzatura). Forse più che incentivare i singoli cittadini sarebbe meglio aiutare le varie associazioni che si occupano di cani randagi (in città che io sappia ce ne sono almeno due) magari realizzando nuovi ricoveri oppure aiutandoli nella sensibilizzazione all'adozione, oltre naturalmente ad impedire che nuovi cani randagi vengano abbandonati, pensando a quelli che si riproducono ad un tasso elevato. Il problema è enorme e sicuramente non di facile soluzione. Speriamo solo che lo si possa arginare prima che qualcuno decida di sostituirsi all'autorità che dovrebbe fare qualcosa, ma credo che da questo punto di vista qualcosa si stia muovendo, ora speriamo in una maggiore celerità.

  • Scusate basterebbe facendo un giro su internet, leggere come hanno risolto altri comuni in Italia. Sgravi fiscali,agevolazioni,ecc...ecc...per chi adotta . Non è poi così difficile !!

  • sbrigatevi ad elaborare questo documento perchè i cani in Via Borremans,vicino la pizzeria Boomerang ni stanu mangiannu.

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