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Botti in Italia. Dati Viminale: 212 feriti di cui 9 gravi, 50 i minori

ROMA – Per il quinto anno consecutivo i botti di Capodanno non hanno fatto vittime, ma il numero totale dei feriti (212) e’ in lieve aumento rispetto a quelli dell’anno passato (184). Nel bilancio reso noto dal Dipartimento della pubblica sicurezza figura anche un incremento dei feriti da arma da fuoco: 11 rispetto ai 6 di un anno fa.
Trentasei quest’anno le persone ricoverate; nel dettaglio, i feriti gravi (quelli con prognosi superiore ai 40 giorni) sono 9 a fronte dei 12 dell’anno scorso, mentre i feriti piu’ lievi (con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni) sono 203 contro i 168 del 2017.
Anche i ferimenti di minori vedono un incremento del dato complessivo: sono 50 quelli che hanno riportato lesioni contro i 48 dello scorso anno: il dato relativo agli under12 rimasti feriti e’ passato dai 22 del 2017 ai 35 dell’anno in corso, quello relativo ai minori di eta’ compresa tra i 13 e i 17 anni e’ sceso dai 26 dello scorso anno ai 15 del 2018.
“Ancora una volta – sottolinea il Viminale – gli episodi piu’ gravi devono essere ricondotti all’uso sconsiderato di prodotti pirotecnici illegali nonche’ all’uso improprio di armi da fuoco”.

Dai dati trasmessi dagli uffici periferici e da quelli desumibili dalle “fonti aperte” relative agli incidenti, emerge che le patologie tipiche da scoppio di botti si confermano essere i traumi alle mani (frequenti le fratture e le amputazioni di dita o falangi) e le ustioni al volto ed alle parti basse del collo (che, a differenza dei traumi alle mani, provocati essenzialmente da artifici ad effetto ‘scoppiante’, possono essere provocate anche dai cosiddetti ‘illuminanti’, apparentemente piu’ innocui).
Tra gli episodi piu’ gravi, quelli che hanno visto coinvolti a Milano un 43enne di Rho, che ha avuto la mano destra completamente dilaniata dallo scoppio di un petardo di fattura artigianale, e a Brescia un montenegrino di 28 anni, che ha riportato gravi ferite al capo e al volto nella deflagrazione di un petardo illegale utilizzato con un mortaio artigianale. Entrambi sono stati ricoverati in prognosi riservata.
A Crotone, una bimba di 7 anni mentre assisteva ai festeggiamenti dal balcone di casa e’ stata raggiunta al torace da un colpo di arma da fuoco vagante e ha riportato ferite giudicate guaribili in 10 giorni. Stessa sorte per un 37enne di Avellino, ferito mentre era in cortile: per lui lesioni al torace, ai glutei e alle gambe e 15 giorni di prognosi. A Mantova un 17enne marocchino ha perso tre falangi della mano destra, mentre a Roma un bimbo di 7 anni ha riportato una ferita alla coscia destra e ustioni al torace alla fronte per colpa di un petardo lanciato da altri: guarira’ in 20 giorni. A Torino l’onda d’urto provocata dall’esplosione in strada di un un grosso botto illegale ha investito un appartamento e ferito con i vetri andati in frantumi i 4 inquilini, tre uomini e una donna. A Bolzano un cittadino de Bangladesh ha riportato l’amputazione di due dita della mano destra.