Un confronto da vincere per risalire una classifica che, dopo l’inopinata sconfitta con il fanalino di coda Paternò, s’è fatta oltremodo difficile. E’ quello che domenica 22 febbraio attende la Sancataldese che al Valentino Mazzola affronta l’Enna (ore 15).
La sfida non è delle più semplici per i verdeamaranto: l’Enna è complesso in buona forma, con elementi e gioco in grado di impensierire chiunque e, soprattutto, di giocarsela alla pari contro chiunque. Per la Sancataldese, dunque, un compito alquanto arduo in un momento parecchio delicato della stagione.
Di certo c’è che i verdeamaranto non possono più sbagliare: occorre svoltare, ma per farlo ci vorrà una Sancataldese d’annata in grado di gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma soprattutto capace di risalire in una classifica che, al momento, la vede a quota 21 a pari merito con il Ragusa, un punto sotto il Messina, ma soprattutto a 5 punti dalla Vibonese prima squadra che non rientra nella griglia dei play out.
In questo contesto, un ruolo importante potrà recitarlo il pubblico: il tradizionale calore del tifo verdeamaranto potrebbe far pendere l’ago della bilancia dalla parte della Sancataldese, ma è chiaro che se Rozzi e compagni vorranno togliersi da questa incresciosa situazione di classifica, dovranno far leva sulla classica super prestazione in grado di tirare fuori la squadra da questo stato di cose.
In queste ore, squadra, dirigenti e tifosi stanno portando avanti una linea unitaria per il solo ed esclusivo bene della Sancataldese. Sarà importante per i verdeamaranto archiviare in fretta lo scivolone di domenica scorsa a Paternò per avviare una rincorsa vincente verso posizioni di classifica che possano essere quanto più tranquille possibile.
La squadra, agli ordini di Orazio Pidatella, sta dando fondo a tutte le proprie energie in modo da affrontare con la giusta determinazione un avversario non facile come l’Enna. Ma non sarà una domenica semplice in casa Sancataldese, anche se il gran cuore che da sempre caratterizza i colori verdeamaranto è pronto a dare tutto quello che ha in corpo per svoltare una stagione fin qui più ombre che luci per la prima squadra di San Cataldo.

