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Licenze globali e tavoli virtuali: il futuro dei casinò 2.0

Redazione

Licenze globali e tavoli virtuali: il futuro dei casinò 2.0

Gio, 14/10/2021 - 17:49

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Le sale del casinò di Venezia sono note in tutto il mondo per la bellezza dei saloni storici di Ca’ Vendramin Calergi. Con un velo di esclusività, l’Italia conta solo su tre sale da gioco legali, dopo che l’exclave di Campione d’Italia ha dovuto chiudere per problemi di insolvenza. Se a questo si aggiunge la pandemia che ha paralizzato tutte le attività che provocano assembramenti per oltre un anno, in molti si domandano come sia possibile che il fatturato delle case da gioco dal 2020 sia ancora meglio di prima. E il segreto, per dirla come gli anglosassoni, si chiama online casino.

La tecnologia ha rivoluzionato nei decenni moltissimi settori, portando non solo comodità a utenti e consumatori, ma anche e soprattutto creando nuove opportunità per gli imprenditori più intraprendenti. Si pensi solamente ai metodi di pagamento con QR code che permettono di mangiare al ristorante, comprare biglietti del treno e saldare bollette con due tocchi di dita sullo smartphone. L’industria del gioco, forte di una domanda che non entra mai in crisi, ha subito colto l’occasione per modernizzarsi nel decennio scorso e raggiungere una clientela globale durante questo. Ed è solo l’inizio.

L’introduzione dell’elettronica nelle sale da gioco fisiche, si pensi solo alle immagini del cinema su Las Vegas o Macao, ha permesso di mettere tutte le macchine in rete, controllando così in modo più preciso la distribuzione delle vincite. Questo sistema ha facilitato anche l’aderenza dei vari casinò alle regolamentazioni in materia, permettendo alle autorità competenti (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel caso italiano) di verificarne le operazioni in modo molto più efficiente. L’informatizzazione ha portato vantaggi anche agli utenti, con una maggiore trasparenza e le garanzie che ne conseguono, e alle sale stesse nel razionalizzare i profitti.

Ma la vera rivoluzione è arrivata con l’avvento di internet e soprattutto delle connessioni a banda larga, che hanno permesso alle trasmissioni live di fare il proprio ingresso nelle case e nei dispositivi delle persone. Bypassando i tradizionali segnali radio delle antenne e i limiti del televisore, gli utenti di oggi possono guardare la diretta di un concerto con i social media, direttamente sul proprio smartphone o tablet. I casinò, le cui macchine e rulli erano già da tempo diventate schermi elettronici, non hanno fatto altro che consolidare le stesse grafiche e colonne sonore sulle piattaforme online sotto forma di software.

Aprire un casinò oggi non richiede più gli sforzi e i capitali importanti di una volta. Il sito ha la stessa struttura di un quotidiano online o di un negozio in rete come Amazon. I nuovi utenti si iscrivono, guadagnando così accesso a un’area riservata con una lista di centinaia e a volte migliaia di giochi tra cui scegliere, esattamente come se stessero esplorando Ca’ Vendramin Calergi o la copia scintillante The Venetian di Macao. Una volta realizzata la piattaforma come contenitore, all’azienda gestrice del neonato casinò non serve altro che stringere collaborazioni con i diversi provider di software da gioco e caricare i loro prodotti al suo interno.

Essere online offre ai casinò del 21° secolo l’opportunità di aprirsi al mercato globale e competere alla pari con gli operatori storici, come SNAI, Admiral o Lottomatica in Italia. Non serve altro che tradurre la propria piattaforma in più lingue possibili e scegliere metodi di pagamento che rendano l’esperienza di deposito e prelievo la più comoda possibile. Se le aziende nominate poche righe fa possono contare sulle proprie ricevitorie o sui terminali VLT per facilitare l’incasso delle vincite, è sufficiente a un nuovo casinò online accettare PostePay o i bonifici rapidi per soddisfare buona parte del pubblico italiano.

In tema di legalità, la rivoluzione tecnologica che ha interessato il mondo del gioco online ha innescato anche un cambiamento profondo del concetto di licenza da parte delle autorità competenti nei vari paesi del mondo. L’Autorità delle Dogane e dei Monopoli italiana, per esempio, ha saputo trovare l’equilibrio giusto tra la necessaria liberalizzazione del mercato e la continuità nel suo ruolo di garante per il pubblico nazionale. Se sono centinaia le concessioni AAMS (o GAD) conferite a piattaforme di gioco online, sono però molto stringenti i requisiti di accesso a tali licenze e continuo il monitoraggio esercitato sulle operazioni quotidiane.

In un mondo digitale e soprattutto globale, la licenza conseguita in un paese permette a utenti di tutto il mondo, a patto che il gioco sia consentito nella nazione di cui sono residenti, di iscriversi a una piattaforma. La scelta per chi si affaccia per la prima volta al mondo delle slot e dei tavoli online è quindi sterminata, passando in rassegna bonus, promozioni, assortimento, grafica e altri parametri utili a prendere la decisione finale. Con migliaia di slot machine, tavoli da roulette e addirittura le schedine del Lotto disponibili con un click, la vera domanda da farsi è quale sarà la prossima rivoluzione.

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