Elezioni Caltanissetta, rush finale: tra ipocriti auguri pasquali, querele e speranze di “rinascita”

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Resistere, resistere, resistere………… Dopo le festività pasquali siamo entrati negli ultimi giorni di campagna elettorale, quelli più intensi e caldi, il nervosismo aumenta e le querele fioccano. In questo weekend non sono di certo mancati gli amici, il loro affetto ed i loro spassionati auguri sono stati commoventi. E’ stato molto bello ed emozionante risentire persone di cui si erano perse le tracce, che nel perfetto spirito pasquale hanno avvertito il bisogno di contattarci per gli auguri, estendendoli alla famiglia e a tutti i nostri amici più cari, peccato che l’idillio sia stato spesso rovinato dalla frase “sai mi…. candido”. Queste esternazioni d’amore e di affetto proseguiranno fino a domenica per poi tornare alla normalità ed in alcuni casi all’oblio, se non eletti, da lunedì. Ma veramente qualcuno pensa che una telefonata possa far meritare il voto: la telefonata in questione è un’offesa all’intelligenza umana e a fine chiamata il primo, spontaneo commento è un classico e sincero “ma vaf….lo”.

L’ipocrisia in questi frangenti tocca i picchi più alti. Auguriamoci che l’uovo di Pasqua ci possa regalare una bella sorpresa come sindaco e che i 24 consiglieri che siederanno nel civico consesso, siano persone degne di quel luogo, degne di rappresentare i cittadini e soprattutto che svolgano diligentemente il ruolo per cui sono stati eletti; auguriamoci anche di non vedere tanti passaggi di schieramenti, come è vergognosamente avvenuto in questi cinque anni appena trascorsi. Ma tutto ciò dipenderà solo dai cittadini, dal non farsi abbindolare da vane promesse, da sogni irrealizzabili, da parole e programmi di circostanza, ma soprattutto votare persone che abbiano carattere e non si pieghino al volere del loro “capobastone”, qualora faccia delle scelte sbagliate per la città, giusto per ringraziarlo della poltrona concessa.

Sono tutti bei ragionamenti che però si possono fare solo se veramente liberi, anche intellettualmente, libertà che porterebbe a votare una persona anche se ideologicamente poco vicina, ma valida; ricordate inoltre che, in alcuni casi, non bisogna restituire “cortesie ricevute”, erano solo diritti. In questi giorni avremo anche le visite, con passeggiate e comizi, di alcuni leader nazionali che daranno sostegno ai candidati, anche a questo dovremmo resistere nel non lasciarci condizionare da chi viene solo per imporre la sua forza. Speriamo siano tanti a fare una scelta basata sulle competenze e sui vantaggi che la città trarrebbe dall’eleggere questo o quel candidato per vedere veramente rinascere la città e non affidarla a tanti anonimi, alcuni visti e rivisti, o a votare persone solo perché sono state suggerite caldamente da un amico a cui non si può dir di no. A tal proposito ricordatevi anche del voto disgiunto. L’elettore può infatti esprimere la sua preferenza per un candidato sindaco di un partito diverso da quello scelto per i consiglieri. Così se proprio siete “costretti” a votare per un consigliere, almeno il sindaco sceglietelo liberamente e viceversa. Resistere, resistere, resistere…deve essere la parola d’ordine. Speriamo che la famosa frase “tutto cambia perché nulla cambi” non trovi l’ennesima conferma in questa tornata elettorale e che si possa veramente andare oltre. Caltanissetta è in attesa e merita una vera rinascita, il 29 vedremo come andrà.

Ad Maiora

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