Il governo di Palazzo del Carmine in silenzio… Perchè? Giù la maschera

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CALTANISSETTA – L’amministrazione comunale abbiamo ormai capito che fino alle prossime elezioni adotterà la linea del silenzio. Semplici cittadini giornalmente sia sui giornali che sui social pongono delle domande che continuano a cadere nel vuoto e non trovano le giuste risposte da parte di chi dice di operare nel loro interesse.
Anche qualche consigliere, un paio, provano ad alzare la voce, qualcuno pare abbia anche presentato delle interrogazioni per avere delle risposte, che, con i tempi di risposta medi della giunta, penso non arriveranno più.
E’ mai possibile che si facciano solo annunci e non si abbia il coraggio di replicare a chi fa notare che quell’annuncio ha delle pratiche che è meglio definire inusuali ?
Di esempi ne abbiamo parecchi, ma alcuni sono eclatanti ed in questi giorni hanno animato le discussione sui social e sono state anche riportate dai giornali. Tutto ciò da la misura del sempre più ampio distacco del Palazzo verso i cittadini….però si parla tanto di democrazia partecipata.
Il primo riguarda i debiti del comune. Di pesanti ne abbiamo verso l’ATO e verso il Consorzio Universitario, il primo, ormai diventato una telenovela è di 13 milioni o più, visto che con il passar del tempo produce interessi, il secondo di 1.6 milioni. Nulla di strano sui debiti, ma quello che non torna è la chiarezza. Sul debito ATO c’è tutta una questione aperta e, nonostante si siano fatti consigli comunali e ricorsi al TAR, ad oggi nulla è chiaro e non è dato sapere se lo pagheremo o meno, per l’ATO si, e, cosa più preoccupante, se i soldi sarebbero immediatamente disponibili o meno nel caso dovessimo onorarlo immediatamente. Sul debito verso il Consorzio Universitario è certo che c’è, vedremo se e come verrà pagato, pare si stia scegliendo la comoda rateizzazione…con mutuo più o meno agevolato.
Il secondo esempio è forse più grave, non sotto l’aspetto economico, ma la dice lunga sul come vengono gestiti i soldi pubblici. In breve, il Comune ha ricevuto una donazione di 11 locali in C.so Umberto e per acquisirli definitivamente deve fare gli atti notarili. Pur potendoli fare in autonomia con il Segretario Comunale, ha fatto un bando e si è rivolto a notai esterni che comunicheranno a breve la loro richiesta di onorario. Se, come prevede dalla legge, li facesse il Segretario Comunale non ci costerebbero nulla.
Il terzo, ma potremmo continuare, riguarda le cartelle TARSU 2013 errate. Vero è che il comune ha messo una pezza, ma parecchie migliaia di euro sono stati praticamente gettati al vento, o meglio alle Poste per le raccomandate.
La domanda, a questo punto, sorge spontanea, diceva Lubrano, ….perchè ?
Perché noi cittadini non dobbiamo sapere certe verità, motivazioni o sapere i responsabili di errori che poi ricadono sulle tasche dei cittadini, o quale motivazioni spingono un assessore a fare un bando e spendere o sperperare, potendolo fare a gratis, soldi pubblici, considerato anche che al comune si lamentano sempre sostenendo che le casse sono vuote ?
Non vorrei che tale silenzio sia una scelta politica e si voglia far trascorrerre questo semestre in sordina, narcotizzando la cittadinanza con ulteriori annunci e nascondendo la polvere sotto il tappeto, cercando di mettere in pratica un antico detto…”cu veni darrì cunta i pidati”.
Voglio sperare che chi di dovere risponda al più presto. Noi cittadini, che paghiamo le tasse, a giugno dalla nuova amministrazione, non vorremmo magari sentirci dire che il comune è in dissesto economico.
Ad Maiora