Il dopo Ruvolo. Gianfranco Fuschi: “Oggi, per ridare speranza a questa città bisogna rivoltarla come un calzino”

0

Approssimandosi la fine,ingloriosa, dell’era Ruvolo, la città si interroga su quale sia l’opportunità migliore per rimettere in marcia Caltanissetta dopo questo infausto quinquennio.

Una premessa: Ruvolo fu eletto, a furor di popolo, come coagulo e punto di riferimento di una coalizione che comprendeva i cosiddetti civici, il partito democratico e l’udc del fu D’Alia. Una coalizione che si squagliò in brevissimo tempo e che ha portato pesanti ed insanabili divisioni anche nel campo dei “civici” che, in gran parte, hanno mollato Ruvolo e cercano di riaccreditarsi tra l’opinione pubblica come se le responsabilità dell’affossamento delle speranze di questa città non fossero anche loro del partito democratico e dei trafughi udc,nonché della mancanza di coraggio e determinazione di gran parte del consiglio Comunale.
Riassumendo,il progetto della partecipazione è miseramente fallito, il rilancio della città è rimasto una chimera, i Nisseni hanno lasciato al proprio destino una amministrazione senza nè capo né coda che ha mortificato le migliori eccellenze del territorio per privilegiare pseudo attività culturali di nicchia,sprecando tanto denaro inseguendo i progetti
obsoleti di Moni Ovadia e via dicendo. Nulla è stato creato, la credibilità di nel confronto con le altre Istituzioni pari a zero;supinamente si è accettato che Caltanissetta diventasse una sorta di città morta utilizzata solo per farne quello che nessuno vuol fare :il terminale della immigrazione clandestina e non.

Oggi, per ridare speranza a questa città bisogna rivoltarla come un calzino;necessita ribaltare tutte le politiche sociali, urbanistiche, del personale, della cultura. Bisogna dare un taglio netto alla politica delle chiacchiere e dei
“sogni”muovendosi nel nuovo scenario regionale e nazionale con determinazione ed utilizzando tutte le strade possibili attraverso i partiti di riferimento ma anche attraverso un approccio diverso e concreto. ll centrodestra può essere il motore di questa rinascita, purchè si
abbandonino toni da asilo infantile e si privilegi il metodo “Pogliese” che ha portato alla vittoria a Catania. Bisogna, sin da adesso,lavorare a 5/6 liste rappresentative, muoversi all’interno di una ottica vincente che superi i puerili pruriti di qualcuno e chiuda con chi è responsabile della mancata sfiducia al Sindaco che ha condannato Caltanissetta ad una
ulteriore agonia.

Gianfranco Fuschi

Lascia un commento