Caltanissetta. Giuseppe D’Antoni: “Sant’Elia, pronto soccorso da vergogna. Attesa di ore per una visita”

6

CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Sono consapevole di vivere in un paese che si dice essere tra i più civilizzati al mondo, e francamente questa mia consapevolezza spesso viene messa a dura prova dai fatti che quotidianamente sono costretto a subire con una sorta di rassegnazione. Questa mattina sono stato costretto mio malgrado a recarmi al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia per una malore di una mia congiunta e ho immediatamente notato le condizioni in cui versano i pazienti, il personale medico, infermieristico e ausiliario, un locale adibito ad astanteria con una decina di pazienti ricoverati ai quali non è riservato nessun diritto alla necessaria privacy, pazienti costretti ad aspettare ore, equipaggi del 118 costretti ad aspettare di poter ripartire per nuove missioni per impossibilità di sbarellare i propri pazienti, mancanza di sedie a rotelle insomma una vera e propria vergogna. Ho osservato passivamente ma molto attentamente con quale abnegazione e pazienza l’infermiere  addetto al triage  con l’ausilio di una guardia giurata ha gestito i vari pazienti con relativi parenti al seguito spesso arrabbiati perché a loro avviso non immediatamente serviti rispetto alla gravità che ognuno di loro credeva di avere. Insomma una vera vergogna!!!!!

Non avevo ancora avuto (per fortuna ) la possibilità di visitare il nuovo pronto soccorso e purtroppo ammetto con estrema franchezza che è stata una grande delusione. Ma che senso ha avuto inaugurare la nuova sede senza la necessaria ed indifferibile implementazione di personale? Dove sono finiti i toni trionfalistici del manager pro tempore e del direttore sanitario che per giorni hanno pubblicizzato l’apertura del nuovo sito?

La città di Caltanissetta aveva certamente bisogno di avere nuovi locali più idonei e razionali ma credo che avesse necessità prima di ogni cosa di avere  personale numericamente sufficiente  “di tutte le aree professionali ”  per potere evadere le moltissime richieste di utenti provenienti non soltanto dalla nostra provincia ma anche da quelle limitrofe!

L’assessore Razza che spero possa leggere questa mia nota, come pensa di riportare un servizio essenziale a livelli almeno accettabili? Lo stesso ha mai visitato la nostra struttura per rendersi conto che mancano sedie, barelle è tutto quanto necessario in ospedale degno di questo nome?  Il facente funzione Direttore Generale, il direttore sanitario, cosa stanno facendo per provare a rendere “umano” un servizio che dovrebbe esserlo per definizione. E non ultimo, e non certo per sostituirmi alle OO.SS del  comparto sanitario, come pensano di migliorare le condizioni di lavoro degli operatori, condizioni che comprenderete non possono essere quelle attuali perché con queste situazioni non potranno garantire un servizio efficace ed efficiente. 

Un ultimo sos lancio invece al signor sindaco il quale credo che nella qualità di primo cittadino abbia il diritto e sopratutto il dovere di esigere un servizio sanitario degno di questo nome!

Giuseppe D’Antoni

6 Commenti

  1. Tutto quello che lei ha descritto lo confermo anche io …personalmente ho definito questo “ospedale” come il luogo dove ogni essere umano perde la dignità! Senza poi contare come viene trattato il malato! E su questo avrei tanto altro da aggiungere!

  2. Chissa’ perché questa indignazione viene esplicitata quando viene coinvolto un proprio parente…………Ricordo al Sig.D’Antoni che La Pro Loco non ha finalità di lucro ma opera attraverso i suoi soci per favorire lo sviluppo turistico, culturale, ambientale, sociale, storico, artistico del territorio in cui opera.

    • Premesso che non capisco cosa c’entra la pro loco con il sottoscritto, ma secondo lei la mia indignazione quando la dovrei esprimere se non dopo avere toccato con mano il disagio?

  3. Qualche settimana fa sfortunatamente e toccato a me, ci anno mandato a casa perché il dottore non c’era, l’indomani un altro infermiere mi confermò che il dottore il giorno prima c’era.. …rimproverandomi con arroganza, due giorni in balia di infermieri svogliati. E una vergogna

  4. Sig.Dantona ha ragione.Bisogna passare da questa esperienza per comprendere fino infondo la sua amarezza.Purtroppo per privacy noi tutti non possiamo documemtare e pubbblicare a cosa si assiste in questo luogo , però qualora non ne fosse a conoscenza,Le debbo anche riferire che esiste un sistema di video sorveglianza all’interno alla struttura e c’è anche un registro eletrronico dei tempi di attesa.Basterebbe che un Funzionario delle forze dell’ordine chiedesse accesso agli atti, ovvero copia delle registrazioni e dei file per costatare inconfutabilmente quello che accade!Ma aimè o i parenti dei su citati Funzionari godono tutti di ottima salute o si recano in altre strutture… considerato il periodo “vacanziero”….cosa accade nella quotidianità non fa più notizia…..
    Sig.D’Antona le auguro che la sua congiunta si rimetta in forze per poter uscire e guarire a casa propria evitato cosi di esporsi a numerosi agenti patogeni in questa promiscuità di sanità ahimè fuori controllo.

  5. Perché non vengono assunti medici, infermieri, tecnici di radiologia? Sono stati pubblicati a dicembre bandi di mobilità e dopo 8 mesi tutto tace. Han stabilizzato solo il personale senza assumere altro personale di ruolo ed incrementare le attività riducendo le attese. Bene il rifacimento del ps ma non basta. Bisogna assumere il personale per farlo funzionare BENE!

Lascia un commento