Caltanissetta, V commissione: “Tutto vero, dopo 70 anni chiude il Tennis Club. Sindaco e Giunta incapaci”

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CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Ci auguravamo che il polverone alzatosi 20 giorni fa fosse servito all’amministrazione a comprendere le conseguenze che avrebbe causato la chiusura del Tennis Club ed invece, ancora una volta, ci troviamo costretti a denunciare l’incapacità amministrativa e politica di una giunta che continua a creare danni nella nostra Città.

L’assessore Campione ci aveva accusato di aver creato ‘inutili allarmismi alla cittadinanza’, dichiarando che l’unica colpa dell’amministrazione era solo quella di ‘voler fare chiarezza e garantire un servizio alla Città’.

Oggi, a seguito di una serie di incontri con gli assessori preposti ed i dirigenti degli uffici coinvolti, la paventata chiusura è diventata purtroppo realtà e la continuità del servizio non sarà garantita.

Tutto ciò si sarebbe potuto evitare se il bando per l’affidamento fosse stato redatto e pubblicato mesi fa ed invece l’amministrazione ha aspettato che scadesse la proroga, concessa nel marzo 2018, per avviare l’iter burocratico che porterà alla pubblicazione del nuovo bando. Da anni, all’insegna della trasparenza, ci battiamo affinchè le strutture sportive vengano affidate, per tempo, tramite bandi ad evidenza pubblica. Purtroppo, anche in questo caso, siamo rimasti inascoltati da una giunta sorda ai suggerimenti che, colpevolmente, non ha predisposto il bando nei tempi necessari per garantire la prosecuzione del servizio.

Le conseguenze della chiusura saranno nefaste:

  • innanzitutto i tre dipendenti perderanno quasi certamente il proprio posto di lavoro, anche se ci auguriamo – come peraltro abbiamo proposto – che nel bando possa essere inserita la cd. ‘clausola sociale’;
  • I soci e gli sportivi nisseni, che peraltro avevano provveduto al pagamento di una quota sociale, non potranno utilizzare i campi da gioco, così come la squadra che ha appena sfiorato la promozione in serie B;
  • in attesa del bando vi è inoltre il rischio elevatissimo che la struttura – nonostante l’amministrazione abbia comunicato, in sede di commissione, che provvederà alla manutenzione ordinaria – vada incontro a deterioramento e che sia soggetta ad atti vandalici;
  • vi è inoltre il rischio concreto che la città perda il Challenger, una delle manifestazioni più importanti a livello regionale e nazionale;
  • la struttura rimarrà chiusa fino all’espletamento della procedure di affidamento, sulle quali ovviamente non possono esservi tempi certi ed il rischio è che trascorrano mesi prima che il club venga riaperto.

Abbiamo provato a prospettare diverse soluzioni alla Amministrazione, come prevedere, nelle more della pubblicazione del bando, un affidamento diretto temporaneo (peraltro espressamente previsto dalla norma e da numerose sentenze del TAR) e ciò solo al fine di scongiurare la chiusura dell’impianto e garantire la continuità del servizio per l’intera Città.

Nulla di tutto ciò è servito, nessuno dei nostri suggerimenti è stato preso minimamente  in considerazione dalla Amministrazione e purtroppo l’impianto chiuderà i battenti.

Per una volta sindaco e giunta facciano un bagno di umiltà, chiedano scusa alla città ammettendo i propri errori e cerchino di salvare il salvabile, ammesso che ne siano in grado, in tempi rapidissimi.

I componenti della V commissione Consiliare

Francesco Dolce, Gianluca Bruzzaniti, Alessandro Maira, Guido Delpopolo e Giuseppe Ivan Gruttadauria