Si chiude la XX edizione del torneo di Caltanissetta. Anche quest’anno tribune piene e grande tennis. Trobia: “Chiudo una meravigliosa avventura lunga 20 ann

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    CALTANISSETTA – La XX edizione del Trofeo Averna main sponsor Intesa Sanpaolo chiude con un bilancio assolutamente positivo e con numeri di tutto rispetto.

    Semifinali e finale hanno fatto registrare il sold out a Villa Amedeo e nei giorni di lunedì e martedì, nonostante ancora il torneo non fosse entrato nel vivo, le presenze degli appassionati sono state consistenti, grazie anche alla presenza di maestri e allievi delle scuole tennis di Catania, Siracusa, Palermo, Avola e Brolo.

    Tanto calore da parte loro specialmente per Salvatore Caruso autore di una ottima performance nel suo match di primo turno contro Monteiro.

    Caltanissetta per la settimana appena andata in archivio ha avuto l’invidiabile primato di tappa su terra rossa più importante al mondo.

    Conferma inoltre la sua vocazione di fucina di talenti “del domani”. Il vincitore, lo spagnolo Jaume Munar, da lunedì 18 giugno al gradino 87 Atp, è destinato a ripercorrere le orme dei connazionali Pablo Carreno Busta e Roberto Bautista Agut, passati anch’essi da Villa Amedeo. Parole al miele nei riguardi del maiorchino allievo della Rafa Nadal Academy, sono state spese durante la cerimonia di premiazione dal consulente del torneo Davide Sanguinetti.

    Il finalista Matteo Donati invece si avvicina notevolmente al suo best ranking. Il tennista nato ad Alessandria al termine del match contro Munar ha ringraziato la gente di Caltanissetta per il grande sostegno in particolare nella semifinale contro Attila Balazs.

    Il Supervisor del torneo Carmelo Di Dio ha svolto come sempre in maniera impeccabile il suo ruolo.

    Lo “storico” presidente Michele Trobia evidenza l’addio alla sua “creatura”: “Una bellissima favola, un divertimento, una passione lunga 20 anni. Lo scorso anno avevo già salutato questo pubblico meraviglioso. In questa edizione ero dietro l’angolo, non mi avete ‘visto’ ma ho sempre tenuto ben stretto tra le mani il testimone. Non volevo che le istituzioni, la città, i siciliani ed i nisseni, perdessero la possibilità di godere di questa ventesima edizione. Adesso mi auguro che gli altri che verranno dopo di me possano provare la stessa gioia, che riescano ad impegnarsi per evitare che la favola Challenger si spenga”.