Sergio Cirlinci: “Sistema marcio e corrotto. Il prossimo anno elezioni…attenti a chi dice amo la mia città”

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CALTANISSETTA – RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Non so se essere più amareggiato o deluso dal leggere le tante notizie che coinvolgono il nostro territorio. Delusione ed amarezza che porterebbero me e le tante persone che sperano ed auspicano in un cambiamento ad arrendersi davanti ad una situazione che ormai sembra non aver più speranze. Politici, uomini delle istituzioni, cittadini comuni che negli anni si sono piegati ad un sistema marcio e corrotto che oltre ad avvantaggiare loro stessi ha distrutto un territorio che poteva essere veramente un piccolo paradiso. Troppi scheletri negli armadi, troppi silenzi e connivenze oggi la fanno da padrone; chi si aspettava un cambiamento ad ogni elezione è rimasto puntualmente deluso, il nostro territorio è stato, e lo è tutt’ora, in mano a personaggi che, tramite la politica ed il potere economico,  hanno pensato solo ad arricchirsi e a sistemarsi, insieme ai loro amici, fregandosene dei cittadini dei loro interessi, affidando anche servizi essenziali a società che poi fanno quello che vogliono non rendendo un giusto ed equo servizio alla collettività.

 Che dire, oggi ci sentiamo traditi, amareggiati e delusi, ma  onestamente parlando cosa abbiamo fatto per farsì che il cambiamento avvenisse ?….nulla.

Sapevamo e sappiamo benissimo chi erano e chi sono certi personaggi che però puntualmente rieleggiamo e mandiamo a governarci, fidandoci o illudendoci che probabilmente qualcosa cambierà, pur sapendo benissimo che sono sempre gli stessi,  e molti di loro sono i colpevoli di questo stato di cose.

 Il prossimo anno ad esempio saremo chiamati ad eleggere il nostro primo cittadino, elezioni importanti, in un momento critico per la nostra comunità che ci vede essere non certo messi bene sotto ogni aspetto. Riflettevo e mi chiedevo se i nisseni vorranno seriamente dare un segnale di cambiamento e se avranno il coraggio e la forza di scegliere un sindaco veramente libero, svincolato dai partiti e fuori da quegli schemi e logiche che in tutti questi anni hanno ridotto Caltanissetta ed il territorio circostante in questa condizioni, terra di emigrazione,di  fuga giovanile e sempre agli ultimi posti nelle varie impietose classifiche e che quindi possa veramente e solamente operare nell’interesse dei nisseni e per far veramente rinascere la nostra città. Temo invece purtroppo che avremo o un candidato di facciata,  che dietro ha il supporto più o meno esplicito dei soliti partiti o ambienti, o il classico uomo di partito che avrà la ricetta in tasca, ricetta riveduta e corretta. Assisteremo anche al solito giochetto che in una prima fase vede tanti candidati, che apparentemente si fanno “guerra” e poi  al ballottaggio allearsi come se niente fosse. Attenti a coloro che pronunceranno la frase “amo la mia città”. Se così sarà per Caltanissetta la vedo veramente dura.

Ad Maiora Sergio Cirlinci

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