Futsal, Vigor San Cataldo: sogno C1. Superato il Campobello, finale play-off con il Macchitella a Gela

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    SAN CATALDO – Cominciamo dalla fine, dal triplice fischio finale, dall’abbraccio liberatorio che ha coinvolto i giocatori ed i dirigenti della Pgs Vigor San Cataldo che sabato al PalaMaira (per l’occasione con coreografia da “urlo”) dinanzi ad oltre 400 tifosi festanti, ha superato per 2 a 1 l’ostico Campobello di Licata nella semifinale play-off per la promozione in C1, staccando il pass per la finale contro il Macchitella che si disputerà il 19 maggio a Gela.

    Gara emozionante ben giocata dai padroni di casa che hanno disputato una prova tatticamente inappuntabile, condita da un veemente agonismo; merito anche agli agrigentini, guidati in attacco dal talentuoso Mirko Caglià, che hanno lottato con caparbietà. Il quintetto locale, diretto dall’allenatore giocatore Marcello Lo Porto, ha tenuto fede alla striscione issato dai tifosi “Crediamoci”.

    Match di elevato contenuto tattico. Vigor che con certosina pazienza inizia a sviluppare apprezzabili trame di gioco. Falzone chiama Termini alla grande parata. Alessi e Niccoli, non sono puntuali nella deviazione su pregevoli schemi da palla inattiva. Campobello che punge con le idee di Di Bartolo e Mammano, Vigor in difesa con assetto impenetrabile “Linea Maginot”. Alessi, il pendolino amaranto, sfoggia la versione ‘terminator’: copre sul limite dell’area e riparte come la “Freccia Rossa”. Falzone spende le consuete, straripanti energie fisiche; Lo Porto contiene e rilancia, Niccoli (in non perfette condizioni fisiche) lotta come non mai. Lo zero a zero rimane sul tabellone anche al termine della prima frazione, grazie al ‘sacrificio’ di “soldatino” Anzalone che si immola con un fallo su Caglià, punito dal giallo, che mortifica un clamoroso contropiede agrigentino. I quadri che rappresentano vittorie importanti, non sono tratteggiati soltanto da colori squillanti e vivaci.

    Ripresa con copione dalla scrittura già vista ma che cambia dopo meno di un minuto. Niccoli (in versione brasiliana, Niccolinho) addomestica la sfera con il petto e serve Falzone sul limite, rapido controllo e “puntata” del Capitano che sfonda la rete: 1 a 0. Vigor che orchestra, Campobello che cerca la ripartenza letale. Padroni di casa che riescono ad alzare il ritmo, complice la panchina quanto mai incisiva: il veterano Spinelli dispensa sapienza tecnica ed assist, Vancheri lotta come un samurai ed anche chi non è chiamato in causa, soffre ed incoraggia i compagni. La sensazione è che il “gruppo” Vigor stia per lanciare la volata vincente. Falzone, con un’azione fotocopia del gol, centra il palo. Campobello che gioca il tutto per tutto con il quinto uomo di movimento. Agevole occasione per Niccoli che, a porta vuota, tradisce la sua indole tecnica con una conclusione da dimenticare. Il numero 10 si fa abbondantemente perdonare a sessanta secondi dalla conclusione della gara; insegue ostinatamente un pallone tra due avversari e lo piazza in rete: l’apoteosi è servita, il boato del pubblico scuote il palazzetto. Campobello che non vuole abbandonare il sogno e con Caglià, nel recupero, accorcia le distanze ma ormai è troppo tardi. Il finale è la festa in campo, le lacrime dell’estremo difensore sancataldese Camilleri, gli abbracci, le urla: la tensione che si scioglie e si trasforma in gioia. Il giusto premio ad una società che si basa sulla passione, sul gruppo, sui valori dello sport. Onore agli sconfitti. Per la Vigor, adesso, il sogno C1 passa, sabato 19 maggio, da Gela: 60 minuti che valgono una stagione.

    Tabellino

    PGS VIGOR SAN CATALDO 2

    ATLETICO CAMPOBELLO 1

    PGS VIGOR: Camilleri, Alessi, Lo Porto, Niccoli, Falzone, Anzalone, Cammarata, Spinelli, Vancheri, Ricci, Polizzi, Lachina. All. Marcello Lo Porto.

    ATLETICO CAMPOBELLO: Termini, Casali, Di Bartolo, Mammano, Caglià, Cilia, Napoli, Ciuni, Cani, Sanfilippo, Incorvaia, Lentini. All. Vincenzo Fecondo.

    ARBITRI: Fabiano e Alibrio di Siracusa.

    RETI: 1’ st Falzone, 29′ st Niccoli, 33’ st Caglià.

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