Bompensiere, comune sciolto per mafia. Sindaco: “Chiesto accesso agli atti, provvedimento impugnato al Tar”

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BOMPENSIERE – Il Sindaco di Bompensiere Geom. Salvatore Gioacchino LOSARDO, comune sciolto per presunte ingerenze mafiose con Decreto del Presidente della Repubblica notificato in questi giorni al Segretario Comunale, comunica che ha chiesto l’accesso agli atti del procedimento e in particolare alle relazioni del Prefetto e della Commissione di Inchiesta, atti necessariamente preliminari al Decreto Presidenziale.

Il Sindaco comunica altresì di avere chiesto copia dell’esposto, verosimilmente anonimo, dal quale sarebbe partita la vicenda e che è già stato oggetto di una denuncia per calunnia contro gli anonimi estensori, sulla cui identità ci sono ovviamente sospetti che saranno riferiti alla Procura non appena il Sindaco sarà chiamato a deporre come ha chiesto.

In quella sede saranno anche rappresentate all’Autorità Inquirente alcune anomalie oggettive e soggettive che, a suo avviso, hanno gravemente inficiato i lavori della Commissione.

Il Sindaco conferma che lui, la sua Giunta e la sua maggioranza consiliare hanno sempre operato onestamente e tale certezza li ha condotti alla volontà di impugnare davanti al TAR competente il provvedimento di scioglimento, rimettendosi con fiducia alla Giustizia.