Villalba, bocciato progetto “La farmacia sociale di Quartiere” proposto dal gruppo di maggioranza

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VILLALBA –Il Gruppo consiliare “Amare Villalba”, nel mese di settembre scorso, aveva inoltrato al Sindaco Plumeri una nota per la realizzazione del progetto “La Farmacia sociale di Quartiere”. Adesso è arrivata la risposta negativa, dove si legge:  “In riferimento alla nota di cui all’oggetto acclarata al protocollo generale dell’ Ente con n.4328  del 25 settembre 2017, nella quale la S.V. era a richiedere di orientare la percentuale dei trasferimenti regionali destinate a forme di Democrazia Partecipata per la realizzazione del Progetto “La Farmacia sociale di Quartiere”, si comunica che dopo avere effettuato una ricognizione del numero esatto dei soggetti che potrebbero beneficiare del progetto e a seguito di un puntuale confronto con professionisti del settore, si è giunti alla conclusione che le somme disponibili riuscirebbero a coprire al massimo un solo mese di progetto, Alla luce qi quanto sopra detto, questa Amministrazione preferisce erogare aiuti economici alle famiglie obiettivamente e realmente bisognose che mettere in moto un’iniziativa destinata al fallimento entro brevissimo tempo”.  Carta e penna dal parte del gruppo di maggioranza “Amare Villalba”, manifestando il proprio pensiero: “Abbiamo letto con molta amarezza la lettera che c’è stata protocollata dal sindaco. Amarezza perché come al solito invece di appoggiare un’iniziativa che avrebbe solo apportato benefici alla collettività. Essendo un progetto proposto dalla nostra parte politica, doveva essere boicottato. Perché se al signor Sindaco, interessasse realmente il benessere del paese, avrebbe cercato il modo di adattarlo alla nostra realtà, e non cercare cavilli inutili e sterili pur di non portare avanti un progetto valido.  Un buon sindaco, da buon padre di famiglia, vedendo che tal progetto era una boccata di ossigeno per alcune famiglie villalbesi, che sicuramente non per propria volontà si ritrova in difficoltà economica, e nemmeno per propria scelta si ritrovano ad aver bisogno di acquistare farmaci, doveva ignorare la fonte da cui era partita l’idea di realizzare tale progetto ed approvarlo.  Noi siamo sicuri che non si è compreso nemmeno il progetto, visto  che non si trattava di sussidio economico, ma di sconto  sull’acquisto del farmaco, a cui il cittadino avrebbe contribuito con il 30% , e tra l’altro volevamo sottolineare che i farmaci interessati sono quelli appartenenti alla classe C, ovvero farmaci con obbligo di prescrizione di ricetta bianca, che non sono mutuabili e neanche soggetti ad alcuna forma di scontistica.   Invece di bocciare tale progetto, attaccandosi a scuse false, ed informandosi in maniera superficiale e con scarso interesse, avrebbe potuto contattare il nostro gruppo politico, dove avrebbe trovato anche professionisti del settore ed avrebbe potuto avere i chiarimenti necessari in maniera tale da lavorare insieme per determinarne la realizzazione.  Dati alla mano la percentuale che interessava il progetto  riguardava il 12% della popolazione di bambini e il 28,2% degli  anziani over 65. Quindi la fascia percentuale della popolazione coinvolta era del 40% , circa 600 abitanti. A questi bisogna togliere la percentuale delle persone che non superano i 7000 euro di reddito, quindi famiglie con un entrata di circa 550 euro mensile, e di questo 40% saranno solo un 20% aventi diritto a tale sconto e che avrebbero potuto aderire a tale progetto, ovvero circa 300 persone. Considerando che la spesa annua media di farmaci di classe c si aggira a 35 euro per ogni singolo cittadino (dati Federfarma, perchè tale fascia di farmaci varia di prezzo dai 2 euro ai 15 euro circa), e di questa somma sarà corrisposta dal comune solo il 60%, cioè 20 euro, l’importo di 6000 euro sarebbe servito per un intero anno solare (ovvero 300 persone per 20 euro di spesa, naturalmente consideriamo sempre la media secondo dati percentuali consultabili su Federfarma e Comune di Villalba)! Di fallimentare qui c’è solo il modo di amministrare da parte di questo sindaco e giunta, perché è inammissibile la motivazione della bocciatura, a favore di progetti quali la rotatoria o i cartelli stradali. Di questo ne devono dar conto agli anziani e ai genitori, che avevano diritto a risparmiare sull’acquisto di Farmaci, ma evidentemente l’odio nei nostri confronti e la cattiva amministrazione superano di gran lunga il poter offrire aiuto ai cittadini in difficoltà”.

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