Video integrale conferenza Alessandro Pagano: “Grazie elettori. Lega raddoppia in Sicilia, secondo partito c.destra”

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La conferenza stampa dell’On. Alessandro Pagano. Live dalla segreteria politica

Pubblicato da Il Fatto Nisseno su Mercoledì 7 marzo 2018

CALTANISSETTA – Sorridente, gioioso, estremamente comunicativo. Il deputato Alessandro Pagano, ora in forza alla Lega anche come segretario regionale per la Sicilia Occidentale, che torna alla Camera per la terza volta, ha tenuto stamani, mercoledì 7 marzo, una conferenza stampa a Caltanissetta per commentare i risultati elettorali. Ha, innanzitutto, ringraziato i presenti: giornalisti, amici e simpatizzanti che hanno affollato la sede. Non sono mancate alcune frecciate “agli invidiosi sociali, ai gufi che erano contro Alessandro Pagano; sappiamo che questo è solo un punto di partenza. Ringrazio quelli che mi hanno votato ma, anche quelli che sono dispiaciuti per la mia elezione: mi danno grinta”

Poi è iniziata la disamina tecnica dei voti nella parte occidentale dell’isola. “Oltre 124mila siciliani hanno dato fiducia alla Lega e a Salvini. Oltre il cinque per cento degli elettori in Sicilia guarda al nostro progetto con speranza e riscatto. A loro va il nostro ringraziamento. Siamo stati premiati eleggendo due deputati e un senatore. Siamo il secondo partito del centrodestra a livello regionale. E meno male che la Lega in Sicilia non esisteva…come fino a pochi giorni fa qualcuno continuava a sostenere. Consolidiamo la nostra presenza sul territorio. La Lega cresce e raddoppia i consensi nell’Isola, anche in proporzione alle ultime elezioni regionali quando ci siamo presentati in lista insieme agli alleati di Fdi. Oggi, alle elezioni Politiche, FdI si è presentato insieme al partito del governatore Musumeci ottenendo un consenso molto inferiore rispetto alla Lega. E ancora meno voti ha ottenuto la lista centrista di Noi con l’Italia, che comprendeva l’Udc, gli ex Ncd, i Popolari e autonomisti, diversi assessori regionali e i rappresentanti di due ex governatori. Questo non è un segnale dato dagli elettori, è molto di più. Da oggi non si può prescindere dalla Lega”. 

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