Rassegna stampa. Caltanissetta, a rischio crollo il cimitero monumentale

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A rischio crollo il cimitero monumentale di Caltanissetta, uno dei più antichi d’Italia. “Il cimitero degli angeli – dice Leandro Janni, presidente regionale di Italia Nostra – è un luogo di grande valenza storica e paesaggistica, eppure rischia di perdere pezzi della sua memoria a causa dell’assenza di cure. Per salvarlo ne è stato proposto il vincolo paesaggistico in quanto il cimitero si trova nella riserva naturale di monte Capodarso e valle dell’Imera, ma nulla si è mosso”. Costruito nel 1878 nei pressi della chiesa di Santa Maria degli Angeli e del castello di Pietrarossa, seguendo una tradizione iniziata in altre parti d’Italia con Napoleone, costò all’epoca 126.000 lire. “Si scelse di realizzarlo in questa zona – prosegue il docente – per il paesaggio, per la natura drenante del terreno, per la vicinanza all’abitato cittadino e per la “romantica mestizia che vi spira attorno” come si legge nei documenti dell’epoca. Da qui si domina la valle dell’Imera con il castello di Pietrarossa, tra monte Sabucina e monte San Giuliano, colline che sovrastano l’intero abitato nisseno”. Il cimitero degli angeli custodisce cappelle gentilizie tra cui quella che monumentale con la statua marmorea della Madonna sul trono firmata dallo scultore nisseno Michele Tripisciano. “Copie di questa statua – dice Janni – si trovano nella chiesa di Notre dame a Parigi e nella chiesa del Corpus domini a Milano. Interessante è anche la cappella del senatore Morillo, barone di Trabonella, ricavata da un anfratto della rocca di Pietrarossa che era un ambiente già abitato in età bizantina. A nulla valgono i nostri appelli, il cimitero degli angeli è in abbandono e il il rischio è che questo luogo d’arte e memoria sparisca”. (di Isabella Di Bartolo, fonte palermo.repubblica.it)

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