Mussomeli, incontro al “G.B.Hodierna” osservatorio dispersione scolastica

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MUSSOMELI –  Lo scorso venerdì si è tenuto,  presso l’Istituto di Istruzione Superiore “G.B. Hodierna” di Mussomeli,  un incontro per l’insediamento dell’Osservatorio locale della dispersione scolastica, finalizzato all’analisi ed al monitoraggio del fenomeno.  Per le istituzioni scolastiche sono intervenuti il dott. Salvatore Benfante Picogna dell’Ambito Territoriale per le Province di Caltanissetta ed Enna dell’U.S.R. Sicilia, la prof.ssa Grazia Parello, Dirigente Scolastico dell’Ist. Comprensivo Villalba-Vallelunga-Marianopoli, la prof.ssa Alessandra Camerota Dirigente Scolastico dell’Ist. Comprensivo “P. E. Giudici” di Mussomeli ed il prof. Maurizio Palumbo per l’I.I.S. “Virgilio” di Mussomeli.   Ha introdotto i lavori il Dirigente Scolastico, Prof.ssa Campo, la quale, unitamente al rappresentante dell’Amministrazione scolastica territoriale, dott. Benfante Picogna, nel riferire i dati rilevati, ha evidenziato che nella nozione di dispersione vanno ricompresi non solamente l’abbandono, ma anche la frequenza saltuaria nonché l’insuccesso scolastico. Rilevando la priorità del diritto del minore all’istruzione quale diritto inviolabile riconducibile all’art. 2 della Costituzione, si è soffermata sull’impegno della scuola che si inquadra in una prospettiva inclusiva, sfondo ispiratore da diversi decenni delle politiche scolastiche italiane. Principale strategia di contrasto alle forme più subdole di dispersione è la personalizzazione dei percorsi scolastici, tendenti sia all’acquisizione di conoscenze e competenze, anche di cittadinanza, sia all’inclusione sociale.   Il nucleo familiare nella realizzazione del diritto all’istruzione del minore svolge un ruolo fondamentale a prescindere dalla responsabilità, anche di carattere penale, nella eventuale evasione.   Le istituzioni scolastiche devono, altresì, vigilare per non avallare pratiche elusive.   Per la realizzazione del successo scolastico e dell’inclusione sociale è, comunque, importante il coordinamento in rete delle istituzioni del territorio, in quanto nel processo educativo sono coinvolte le famiglie, i servizi sociali, gli enti locali, le parrocchie e le altre strutture.  A tale riguardo significativi sono stati gli interventi degli amministratori presenti, l’assessore Giuseppina Territo del Comune di Mussomeli e Rosa Maria Izzo, assessore del Comune di Vallelunga Pratameno. La rappresentante del Comune di Mussomeli ha comunicato che, nonostante gli ostacoli  burocratici  nell’utilizzazione delle risorse finanziarie, è stato approvato un progetto finanziato con fondi dell’Unione Europea (PON Inclusione), di cui il Distretto socio-sanitario D10 è soggetto esecutore che, inserito nell’ambito degli interventi di Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) promossi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, rivolti alle famiglie in difficoltà, hanno ad oggetto le problematiche dell’inserimento dell’intero nucleo nel tessuto sociale ed esigono la collaborazione, tra gli altri “attori” coinvolti, anche delle scuole. Per la realizzazione di tali obiettivi è stata sollecitata la presenza e collaborazione tra le varie istituzioni, facilitata dalla costituzione di un’equipe multi professionale, finalizzata ad attuare il progetto. La disponibilità delle istituzioni scolastiche è stata ribadita sollecitando un coinvolgimento anche nella fase di progettazione.(Dalla scuola)

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