Mafia, Caltanissetta: Domenico Vaccaro, arrestato dalla squadra mobile per omicidio a Niscemi nel 1983

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La Squadra Mobile ha tratto in arresto Domenico Vaccaro, di 63 anni anni, ‘uomo d’onore’ della famiglia mafiosa di Campofranco, per un omicidio commesso 34 anni fa. Gli agenti lo hanno arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip Tribunale di Caltanissetta, Marcello Testaquatra, per l’assassinio di Vincenzo Vacirca, all’epoca 42enne, avvenuto a Niscemi l’8 novembre 1983. L’operazione costituisce un duro colpo inferto alla consorteria mafiosa della provincia di Caltanissetta, dal momento che Vaccaro e’ strettamente legato al Giuseppe, nonche’ uomo di fiducia del boss palermitano Bernardo Provenzano, che annotava il nome di Mimi’ Vaccaro nei suoi “pizzini” rinvenuti nel suo covo al momento del suo arresto.

Dopo l’arresto di Alessandro Barberi, uomo d’onore della famiglia mafiosa di cosa nostra di Gela, gruppo Rinzivillo, avvenuto nel gennaio del 2014 sempre ad opera della Squadra Mobile di Caltanissetta, nell’ambito dell’Operazione di polizia denominata “Fenice”, Domenico Vaccaro aveva ereditato lo scettro, divenendo il responsabile provinciale per cosa nostra della provincia di Caltanissetta. Le indagini della S.C.O. hanno ricostruito il delitto Vacirca, commesso nei sanguinosi anni della guerra di mafia che imperversava negli anni ’80 nella provincia nissena, in seguito ad una forte contrapposizione interna alla consorteria criminale “cosa nostra” che vedeva alcuni componenti del clan tendere ad avere il predominio criminale su altri. L’indagine ha costituito, ancora una volta, il frutto di un metodo peculiare di raccolta ed incrocio di dati, volto alla individuazione degli autori di omicidi risalenti nel tempo, i cosi’ detti “cold case”.