Gela, arrestato per tentato omicidio: deve scontare 13 anni, sparò contro dirigente del comune di Gela

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GELA – Deve ancora espiare 13 anni di reclusione per il tentato omicidio, in concorso, commesso ai danni dell’ingegnere Renato Mauro il 19 maggio del 1992; la vittima era a bordo della sua auto e stava percorrendo via Francesco Crispi quando venne attinto da un colpo di pistola calibro 22 che lo raggiunse alla mandibola sinistra. L’arma, subito dopo il primo sparò, si inceppò.

Le manetta sono scattate ai polsi di Giovanni Di Giacomo, gelese, classe 1972, pluripregiudicato, tratto in arresto in esecuzione dell’Ordine di Esecuzione per la Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela Ufficio Esecuzioni Penali.

L’arrestato avrebbe organizzato e poi cercato di eseguire il piano di morte, per gli investigatori su commissione di Salvatore Di Giacomo, un dipendente comunale che non avrebbe accolto di buon grado la stretta decisa da Mauro sul fronte degli appalti assegnati in municipio. Giovanni e Salvatore Di Giacomo vennero arrestati sette anni fa a conclusione di un blitz, coordinato dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta ed eseguito dai poliziotti della mobile nissena