Circoli della società civile: Lettera aperta al PD di Renzi

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – L’iscrizione del ministro Calenda al PD il giorno dopo la sconfitta elettorale è un gesto che da un lato mette in risalto “l’uomo che non fugge dopo la sconfitta” e allo stesso tempo ci induce ad una serie di riflessioni che lo stesso Calenda ed anche Renzi hanno in parte accennato.

Il PD è stato inviato dagli elettori all’opposizione di governo;

I vincitori delle elezioni, Cinque Stelle e Centro Destra, non hanno i numeri, da soli, per governare né i programmi di ciascuno sono facilmente conciliabili con quelli dell’altro per un governo di legislatura;

L’elezione dei vertici delle due camere non può risolvere la difficoltà di “trovare la quadra” per raggiungere una maggioranza qualificata da trasferire ad una coalizione di governo;

Il Presidente della Repubblica Mattarella non ha la bacchetta magica ed in ogni caso dovrà, dopo aver esperito ogni utile tentativo per la formazione di un governo per l’intera legislatura, che a detta di tutti è quasi impossibile, indicare una via d’uscita.

Quale?

Una ipotesi ragionevole, che il presidente Mattarella potrebbe proporre con la partecipazione di vincitori e vinti, è quello di un governo di scopo che dovrebbe prima di tutto soddisfare le indicazioni provenienti dai cittadini: riduzione dei costi della politica con l’abolizione dei privilegi, una legge sull’emigrazione, il divieto di cambio casacca, una nuova legge elettorale che dia la possibilità al vincente di governare all’indomani delle elezioni, con una condivisione di tutto l’arco costituzionale.

Se il PD è capace di proporsi portatore di questo progetto, siamo pronti a seguire il gesto di Calenda ricordando che nel lontano 2007 siamo stati tra i fondatori del PD nella nostra provincia per poi allontanarci perché disillusi.

Oggi più che mai un Partito Democratico, progressista ed europeista, è indispensabile per la stessa vita Democratica del paese contro ogni deriva populista.

Condividiamo pertanto un rinnovamento del Partito Democratico verso quegli ideali che ne hanno determinato la costituzione e concordiamo con Calenda  che “ il Pd è fondamentale per Italia” e per questo fine anche noi chiediamo la tessera del nuovo PD che vogliamo ritirare dalle mani di Renzi al Nazareno.

Avvertiamo però: Nessuna alleanza con i Cinque Stelle, pena la restituzione!!!!

I Circoli della Società Civile. Salvatore Giunta E Aldo Amico

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1 COMMENTO

  1. Ma perché “Mattarella dovrebbe mettere insieme vincitori e vinti…per il bene del Paese”?
    Ma questo…benedetto “bene del Paese”, non coincide mai con la volontà degli elettori così come , per esempio, abbiamo indicato il 4 marzo 2018, pure votando con una legge fatta da trogloditi della politica?
    Allora perché abbiamo votato per fare vincere qualcuno e fare perdere qualche altro?
    Insomma, alla poltrona non riuscite a rinunciare mai!
    Compito del presidente Mattarella è quello di dare incarico di formare il nuovo governo, secondo il mio modesto parere ai “Cinque Stelle” prima e poi anche alla compagine di Berlusconi.
    Ci riescono?
    Se non ci riescono, si formi subito una commissione parlamentare per andare a votare con una legge che non confligga con la Costituzione e dove venga rispettata la- volontà dell’elettore e non dei segretari di partito.
    Insomma, basta con gli intrallazzi di coalizioni ridicole e contraddittorie.
    Ci si presenti per quello che si crede essere. Saranno poi il programma o i programmi – per il bene del Paese – a formare le coalizioni, ma dentro l’Assemblea di tutti gli eletti.
    Fino a che non nasca un governo definito e definitivo.
    Si dovesse andare a votare ancora per altre due volte.
    Basta che a decidere siamo il popolo sovrano e non i conservatori delle proprie poltrone, di privilegi che la Costituzione di una repubblica democratica non assegna a nessuno e ancora meno in eterno!
    Dr. Filippo Grillo

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