Superbowl, la “prima volta” dei Philadelphia Eagles: la favola di Nick Foles, novello “Rocky Balboa”

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    Stavolta a Tom Brady il miracolo della rimonta non riesce. Gioca una partita straordinaria, il quarterback più vittorioso della Nfl: straccia persino il suo proprio record per yard passate (505), ma non basta per conquistare il suo 6° Super Bowl. Perché la sua difesa non lo assiste e dall’altra parte trova Nick Foles, un ragazzo alla prima esperienza in una finale, che lo emula magnificamente e a tratti sembra proprio lui. E così questo giovanotto di 29 anni, che fino a qualche settimana fa faceva la riserva, confeziona una prestazione eccezionale (373 yard, 28/43 3 Td 1 int), viene eletto Mvp e porta al trionfo i Philadelphia Eagles, che non avevano mai vinto un Super Bowl. L’ultimo successo era antecedente all’era SB e risaliva al 1960. Philly, una città sanguigna e operaia che da tempo cercava un riscatto sociale anche nello sport, è in festa. Dopo aver venerato la statua di Rocky come metafora di speranza, ora ha trovato un eroe in carne e ossa: Nick Foles.
    SPETTACOLO – È stata una partita avvincente in cui le difese sono collassate sotto l’impeto dei due attacchi e i due quarterback, come pistoleri in un duello, si sono presi a colpi di rivoltella. Il risultato in bilico fino agli ultimi spiccioli di match: ciò che rende avvincente una superfinale. Record di yard collettive frantumato: 1151, mai realizzate in alcuna gara di Nfl. 74 punti, il secondo totale più alto in un SB. Brady ha dovuto sfoderare una prova di altissimo livello (505 yard 28/48 3 TD), praticamente senza errori, per tenere a galla i suoi, visto che i colleghi della difesa non riuscivano a tamponare i lanci di Foles e le corse dei running back avversari. Nessuno con almeno 500 yard 3TD e 0intercetti aveva mai perso una partita di football prima di ieri sera. Ma alla fine è stata la difesa di Philly a inventare il colpo del k.o., che ha consegnato loro il Lombardi Trophy. Un sack, l’unico di questa sfida, ai danni di Brady con cui gli ha tolto di mano la palla e la possibilità per l’ennesimo recupero. Ora Philadelphia raggiunge New York, Boston, Chicago e Los Angeles fra le città ad aver conquistato un titolo nei quattro grandi sport Usa.
    CRONACA – Comincia molto bene Nick Foles. Con un lungo drive, ma sulla soglia del touch down non riesce a trasformare. Philly è la prima a finire comunque sul tabellone: 3-0 con calcio di Elliott da 25 yard. Limati poi oltre 7’ al cronometro, perché è importante tenere l’Mvp di questo campionato (appena eletto) fuori dal campo il più a lungo possibile. Anche Brady inizia bene. Drive che scivola come l’olio. Ma alle 8 yard la difesa Eagles oppone resistenza e blocca tutto. Così pareggia Gostkowski con calcio: 3-3 Dopo la corsa di Blount ben dentro il territorio Patriots, stavolta Foles prova il lancio lungo (34 yard) e Jeffrey afferra in presa acrobatica per il primo touch down della gara. 9-3. Brady con l’uomo in faccia fa partire un missile di 51 yard che si spegne nelle mani di Danny Amendola. Finisce il primo quarto senza neppure un punto alla faccia delle difese forti. E con la statistica che suggerisce: chi è in vantaggio dopo il primo periodo ha vinto il SB 24 volte su 33: diventeranno 25. Prima volta che i due quarterbck passano per almeno 100 yard dopo i primi 15’. Nel 2° quarto però i Pats non sfruttano l’ottima situazione e non chiudono un 3° down e una yard dalle 9 e Gostkowski prende il palo. Philadelphia allunga ancora. Prima un’altra splendida ricezione di Jeffrey, poi l’ex Blount entra in meta con una corsa di 21 yard. Provata e fallita la conversione da due punti, il punteggio è di 15-3. Si mettono male le cose per i Pats, ma la corsa in profondità nel territorio Eagles di Buckhead ridà speranza, ma ancora un terzo down non completato ferma l’attacco di Brady. Nell’occasione è bravo Gostkowski a trasformare il calcio da 45 yard per il 6-15. Ecco il primo turnover della gara. Lo commette Phila. Un passaggio pennellato per le mani di Jeffrey, che non trattiene e spinge l’ovale in quelle di Armon. Brady non si lascia sfuggire la ghiotta occasione. Cuce un bel drive con la perla di un lancio per 43 yard afferrato da Hogan. White corre per 26 yard e fa 12-15 (13-15 con l’extra point) a 1’59” dal termine del primo tempo. Brady è già a quota 234 yard per 10/19 totale più alto nella prima metà di un SB. Ma questo non è un SB di attesa. Phila riparte grazie a Clement che riceve e corre per 55 yard e arriva a un passo dalla meta. Foles esaurisce i primi tre down e coach Pederson decide di andare all-in, perché se vuoi battere i Patriots non ti puoi accontentare. E’ Foles in persona a segnare il TD in ricezione su quarto down, servito da Burton. Storico perché Nick non aveva mai acchiappato un pallone in vita sua e nessun quarterback aveva mai segnato in ricezione in un SB. Si va all’intervallo sul 22-12 Eagles Brady ricomincia subito con bersaglio Gronkowski, fino a quel momento in ombra: tre ricezioni consecutive e la quarta per il touch down che riavvicina i Patriots. 19-22. Foles risponde mostrando la classe che non gli avevano fatto esprimere in passato. Con 7’18” lancia per Clement in meta con due uomini addosso. La ricezione viene rivista dagli arbitri, ma alla fine la decisione è confermata. 29-19. Immenso Brady che è costretto agli straordinari per compensare le lacune difensive della sua squadra. Ancora un drive strepitoso e un passaggio da 26 yard per Hogan e TD 26-29. All’inizio dell’ultimo periodo finalmente i Patriots riescono a fermare l’ennesimo assalto delle Aquile non lontano dalla meta. Allora ci pensa Elliott da 42 yard per 32-26. Brady risponde e realizza un altro ricamo con filo magico. E’ ancora Gronkowski ad afferrare l’ovale nella end zone. Il mitico Tom sale a 457 yard: strepitoso. E New England effettua con 9’22” dalla fine il primo sorpasso: 33-32. Foles non demorde. Incredibile come questo ragazzo inesperto mantenga calma e lucidità. La chiave della gara è a 5’41” dal termine, quando Phila decide di andare con il 4° down e ancora una volta viene premiata. Poi Foles lancia su Ertz per il TD che rimette davanti le Aquile. La palla sembra scappargli di mano, ma la meta viene confermata. E’ 38-33 con 2’21”: troppo tempo quando davanti hai Brady. Phila prova e fallisce la conversione da due con cui cercava di assicurarsi il supplementare. Così Tom cerca di mettere nuovamente i panni di SuperBrady, per l’ennesima rimonta della carriera. Ma la speranza del recupero miracoloso finisce quasi subito. E’ quando subisce il primo sack del match e le Eagles s’impossessano del pallone. Elliott realizza il calcio del 41-33. C’è ancora 1’05”, ma stavolta non c’è niente da fare. Brady promette però che ci riproverà il prossimo anno. Insomma, a 40 anni non ha nessuna intenzione di lasciare. Mentre il nuovo eroe del football, Foles, si commuove ripensando a un passato recente in cui voleva smettere. (di Massimo Lopes Pegna, fonte gazzetta.it)