Sicilia, assolta dall’accusa di peculato l’ex segretaria regionale Patrizia Monterosso

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PALERMO – Il Gup del tribunale di Palermo Fabrizio Molinari ha assolto con la formula perche’ il fatto non sussiste l’ex segretario generale della Regione Sicilia, Patrizia Monterosso, imputata di peculato in relazione alla vicenda dei cosiddetti extrabudget della Formazione professionale nell’Isola. Secondo l’accusa, che era stata rappresentata dal Pm Luca Battinieri, oggi trasferito al tribunale di Napoli, la Monterosso, assieme alla dirigente Anna Rosa Corsello, rinviata a giudizio ordinario per la stessa vicenda, avrebbe negato agli enti di formazione dei contributi dovuti per legge: questo per cercare di recuperare delle somme che in precedenza erano state erogate in sovrappiu’ rispetto a quanto la stessa Regione Sicilia doveva.
L’operazione di sostanziale compensazione era stata ritenuta illegittima dalla Procura, in quanto mirata a sottrarre la stessa ex segretaria generale alla procedura avviata dalla Corte dei Conti, che indagava per recuperare le somme non dovute. Il totale di quanto negato agli enti era di 11 milioni 934 mila euro. La compensazione, secondo la sentenza di oggi del Gup Molinari, non era illegittima. Nel procedimento contabile la Monterosso, nel frattempo nominata direttore della fondazione Federico II che gestisce il patrimonio culturale dell’Assemblea regionale siciliana, e’ stata comunque condannata – con una sentenza oggi definitiva – a risarcire un milione 279 mila euro alla Regione.

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