Sanremo: arriva protesta dipendenti Embraco e Tim, video-esclusiva de Il Fatto Nisseno

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SANREMO – La protesta dei lavoratori della Embraco Whirlpool di Chieri arriva al Festival di Sanremo. Una delegazione di dipendenti, accompagnata da personale della Polizia di Stato in borghese, ha avuto accesso alla sala stampa dell’Ariston ed ha letto un documento sindacale in cui e’ riassunta la situazione dell’azienda. Lo stesso ha fatto una delegazione di dipendenti Tim e delle tlc, dove – dice un comunicato di quest’ultime – il piano strategico aziendale 2018-2020 prevede “7.500 tagli di posti di lavoro e 2.000 assunzioni fatte pagare ai lavoratori attraverso la Solidarieta’ espansiva, con un taglio al salario di oltre mille euro l’anno”, in un settore “che sconta un deficit normativo, ultimamente aggravato con l’ultimo rinnovo economico del contratto nazionale. Un contratto ‘povero’, con un modesto aumento salariale di appena 50 euro e niente per la vacanza contrattuale di ben 3 anni, erogazioni sotto forma di welfare e la prospettiva di una retribuzione legata a parametri di produttivita’ misurabile”.
I dipendenti Embraco Whirpoool sottolineano invece che “in questo momento di gioia e allegria che il Festival di Sanremoregala ogni anno a tutta l’Italia e a tutti gli italiani nel mondo, vi chiediamo di starci vicino perche’ per noi, invece, e’ un momento molto triste, che ci fa avere paura di un futuro che diventa sempre piu’ incerto”. A ottobre “l’azienda ci ha comunicato che il nostro stabilimento non e’ piu’ competitivo e che la produzione sara’ trasferita in altri stabilimenti all’estero, dove il costo del lavoro e’ piu’ basso”. “Abbiamo scioperato – dice ancora il documento -, manifestato e chiesto aiuto. Ci siamo rivolti al Governo, che sta cercando una via d’uscita. Siamo stati ricevuti da Papa Francesco, che ci ha detto di avere fede anche nella lotta e ci ha promesso che preghera’ per noi. E intanto continuiamo a lavorare, perche’ ci sono delle commesse da portare a termine. Siamo 537 famiglie che tra 40 giorni rischiano di perdere la speranza in un futuro dignitoso, famiglie che si troveranno in difficolta’ a pagare la mensa scolastica dei figli, che non sapranno come pagare il mutuo per la casa, che rischiano di perdere la sicurezza di una vita basata sul lavoro onesto”. Documenti sindacali letti con emozione, tanto che chi ne ha dato lettura ha chiesto scusa per le incertezze. Piu’ d’un operatore dell’informazione ha applaudito, esprimendo solidarieta’.

Protesta davanti l'Ariston

Pubblicato da Il Fatto Nisseno su sabato 10 febbraio 2018

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