M5S Caltanissetta: “Quattro milioni di euro da recuperare sulla Tari e la Tosap ?”

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CALTANISSETTA – Dopo ben dieci mesi e qualche esposto, l’Assessore ai Servizi Finanziari del Comune di Caltanissetta, Maria Grazia Riggi, su delega del  Sindaco del Comune stesso, Giovanni Ruvolo, ha risposto alle interrogazioni presentate dal Movimento Cinque Stelle riguardo il pagamento della Tari e della Tosap da parte, rispettivamente, degli enti pubblici e delle aziende erogatrici di pubblici servizi.
“La risposta – dichiara il Portavoce in Consiglio Comunale del Movimento Giovanni Magrì – è, innanzitutto, tardiva, perché perviene ben oltre il termine di trenta giorni previsto dalla legge e, soprattutto oltre il termine utile per l’eventuale invio degli avvisi di accertamento per l’anno 2012”
“La risposta – continua il consigliere grillino – è, inoltre, assolutamente insoddisfacente, perché  non è esauriente rispetto a tutte le domande poste e perché si limita a riportare quasi del tutto acriticamente le considerazioni svolte e di dati forniti dagli uffici, anche laddove tali considerazioni e tali dati potrebbero essere errati o incompleti”.
Quanto alla Tari, infatti, diversi enti pubblici, secondo i dati allo stato disponibili, sembrerebbero  iscritti a ruolo per una superficie dei relativi beni immobili che, anche se corrispondente a quella catastale, sarebbe nettamente inferiore rispetto a quella reale (per esempio, gli uffici della Camera di Commercio e quelli della Questura sarebbero iscritti a ruolo per una superficie rispettivamente pari a 1140 mq. e  a 300 mq., ma è evidente, anche a occhio, che tali uffici, distribuiti su quattro piani, sviluppino tale superficie già solo per il piano terra).
Tra i soggetti passivi iscritti a ruolo, sembrerebbero, poi, mancare diversi altri enti pubblici che posseggono o detengono nel territorio comunale beni immobili suscettibili di produrre rifiuti (per esempio, il Carcere, la Caserma dei Carabinieri o quella della Guardia di Finanza, gli Uffici della Dia o quelli del Corpo Forestale).
Per un mancato introito annuale della Tari, solo tenendo conto degli enti pubblici mancanti, pari a circa quattrocentomila euro, che, considerate le sanzioni e gli interessi, ammonterebbe, per i cinque anni pregressi non ancora caduti in prescrizione, a circa duemilionicinquecentomila euro.
Quanto alla Tosap, poi, alcune aziende sarebbero state considerate esenti dal pagamento (es. Caltaqua, Aci, Eurofrip) o vi sarebbero state soggette secondo criteri molto più vantaggiosi diversi da quelli che avrebbero dovuto essere in effetti applicati (es. Enel Sole), sulla base di argomentazioni giuridiche per nulla convincenti.
Per un mancato introito annuale della Tosap pari a circa centocinquantamila euro, che, considerate le sanzioni e gli interessi, ammonterebbe, per i cinque anni pregressi non ancora caduti in prescrizione, a circa unmilionecinquecentomila euro.
“In totale – conclude Giovanni Magrì – tra Tari e Tosap, si potrebbe, quindi, recuperare una somma pari a circa quattro milioni di euro, cioè più di dieci volte la somma iscritta in bilancio per il rifacimento delle strade comunali. Auspichiamo, pertanto, un ulteriore approfondimento della problematica, rimanendo totalmente disponibili a tal fine”.
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