San Cataldo. Tanta solidarietà a favore dell’Associazione “Il gioco del sorriso” dopo l’episodio di vandalismo del Natale scorso.

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SAN CATALDO. Dopo che la mattina del 25 dicembre la sede dell’associazione “Il Gioco del Sorriso” è stata trovata totalmente a soqquadro (nella foto), è proprio il caso di dire che sono state parecchie le persone che hanno sentito il dovere di dare una mano a questa associazione. Come si ricorderà, la sua sede, che si trova in Corso Sicilia nel pieno centro di San Cataldo, è in condivisione con il Partito Democratico, ed è stata vandalizzata apparentemente senza alcun motivo da un gruppo di balordi che ha deciso di passare lì la notte di Natale, imbrattando e rompendo tutto. <Erano lì i nostri giocattoli, e tutto il nostro materiale con cui andiamo ogni sabato al reparto di Pediatria dell’ospedale Sant’Elia per far giocare i bambini>, hanno raccontato i componenti dell’associazione che hanno sottolineato che, quando si sono recati per ripulire e sistemare il tutto, pensando inizialmente a una “ragazzata”, si sono invece resi conto della gravità del fatto. I vandali, oltre che rompere e spargere tutti i giochi per la stanza, avevano orinato e defecato, costringendo gli stessi componenti dell’associazione a buttare via tutto. L’associazione è composta da ragazzi, quasi tutti studenti delle scuole superiori o universitari, uniti dalla stessa voglia di impegnarsi, di donare se stessi per gli altri, provando a regalare un momento di felicità a chi sta soffrendo. I loro componenti hanno creato tutto autotassandosi, versando una quota annuale per coprire le spese necessarie, ognuno ha donato un giocattolo, ha comprato qualcosa, ha chiesto una mano ad aziende e amici per acquistare palloncini, pompette, camici da clowndottori, giochi, tutto il necessario per far giocare e sorridere i bambini. <Per colpa di qualcuno – hanno rilevato – oggi non abbiamo più nulla. Si sono salvati solamente i camici che, per puro caso, non erano stati sistemati in sede la sera del 24. Già, perché poche ore prima di quel gesto vile i nostri volontari erano stati al “Sant’Elia” a portare un sorriso a tutti i pazienti dell’ospedale. Da sette anni il nostro consueto appuntamento della vigilia di Natale: l’ “invasione” di tutti i reparti, decine di clown volontari che decidono di passare l’intero pomeriggio della vigilia in questo modo, facendo giocare i piccoli di Pediatria, portando una carezza a chi sta soffrendo, regalando un sorriso a infermieri e medici, dando un attimo di serenità ai parenti degli ammalati. Subito dopo, insieme a Babbo Natale, la visita a “La casa del Sorriso”, una casa famiglia di Caltanissetta che ospita dei meravigliosi bambini, per portare un regalo a ognuno di loro e rimanere a giocare con le nuove macchinine, gli elicotteri e le bambole. Al termine di questa bellissima giornata abbiamo riportato tutto nella sede, che non è stata richiusa a chiave proprio per permettere a tutti di prendere e riporre il materiale, come abbiamo sempre fatto>. Poche ore dopo, invece, qualcuno ha pensato bene di vivere il Natale così, rompendo tutto, distruggendo il materiale e la sede. <Qualunque sia stata la motivazione, sempre che possa esisterne una, resta un’enorme amarezza – hanno sottolineato i componenti dell’associazione – purtroppo saremo costretti a riacquistare tutto e dovremo sperare nel sostegno di qualcuno. Non sarà semplice, ma siamo sicuri che la nostra voglia e la nostra tenacia continueremo il nostro impegno per i bambini>. E proprio per dare una mano a questa associazione, oltre alle tante persone che hanno inteso dare il loro piccolo contributo, anche gli organizzatori dell’evento Legumerie Fest (l’associazione Straula) hanno dato la loro solidarietà al pari della comunità sancataldese per ricostruire “la valigia del sorriso”. Per effettuare una donazione è possibile farlo utilizzando il seguente Iban: IT37T0895283350000000653174 intestato ad Associazione Il Gioco del Sorriso oppure contattando Alberto (3358354093, oppure Carla 3275579547.

 

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1 COMMENTO

  1. Non so se siamo in presenza di balordi o altro, probabilmente si tratta di “vermi” che nella propria vita non trovano mai un minuto da dedicare agli altri ma riescono a perdere il proprio tempo per distruggere il lavoro di chi invece fa dell’impegno civile la propria ragione di vita.
    C’è ancora tanto lavoro da fare nella nostra comunità.
    Ai ragazzi dell’associazione la mia personale solidarietà e un grazie per il lavoro che avete fatto in questi anni e che mi auguro possa proseguire anche per il futuro.

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