Ragusa, guerra per la cocaina: sgominate due bande di pusher. In manette 6 tunisini, due italiani ed un nigeriano

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RAGUSA – Sono 9 i provvedimenti cautelari, di cui 7 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, emessi dal GIP del Tribunale di Ragusa Giovanni Giampiccolo, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Giulia Bisello, nei confronti di un gruppo di soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, operanti nei comuni di Acate, Vittoria, Ispica e Pozzallo ed eseguiti da oltre 70 carabinieri del comando provinciale di Ragusa.

Dalle indagini e’ emerso che gli arrestati, la maggior parte dei quali di origine nord-africana, avrebbero costituito due gruppi criminali, di cui uno operante nei comuni di Acate e Vittoria e l’altro in quello di Ispica e Pozzallo, in grado di smerciare ingenti quantitativi di eroina di cui si sarebbero riforniti fuori provincia e, in alcuni casi, anche fuori dalla Sicilia. Per questo motivo uno dei provvedimenti cautelari e’ stato eseguito a Castel Volturno, in provincia di Caserta, e un altro nei confronti di una persona residente in provincia di Ravenna.
Nel corso delle indagini sono stati anche arrestati diversi corrieri presso cui si sarebbero riforniti gli arrestati. Uno degli arrestati aveva ingoiato gli ovuli contenenti la droga per evitare i controlli delle forze dell’ordine. Per recuperarli e’ stato necessario l’intervento dei medici.
Tra il mese di dicembre 2016 e quello di giugno 2017 le indagini hanno consentito di documentare oltre 150 episodi di spaccio e sequestrare, a piu’ riprese, cospicui quantitativi di droga.

L’operazione, culminata con 7 provvedimenti cautelari in carcere e 2 agli arresti domiciliari, emessi dal Gip di Ragusa Giovanni Giampiccolo, ha fatto emergere che gli arrestati, la maggior parte dei quali di origine nordafricana, avevano costituito due distinti gruppi criminali. Uno era attivo ad Acate e Vittoria, l’altro a Ispica e Pozzallo, ed erano in grado di smerciare ingenti quantitativi di eroina di cui si rifornivano fuori provincia e, in alcuni casi, anche fuori dalla Sicilia. Infatti, uno dei provvedimenti cautelari e’ stato eseguito a Castel Volturno, in provincia di Caserta e un altro in provincia di Ravenna. Lo stupefacente, poi, veniva venduto al dettaglio ai consumatori finali, in genere giovani. In manette diversi corrieri da cui si rifornivano gli arrestati. In una circostanza, e’ stato accertato che uno degli arrestati, un nigeriano aveva ingerito gli ovuli di stupefacente recuperati solo grazie all’intervento dei sanitari.
Documentati tra il dicembre 2016 e il giugno 2017 oltre 150 episodi di spaccio. Questi gli rrestati: Mouez Mansour, tunisino di 36 anni, residente ad Acate; Moufid Taieb, tunisino di 46 anni, residente a Castel Volturno; Rabeh Tlili, tunisino di 38 anni, residente a Vittoria; Fares Bern Hassen, tunisino residente a Santa Croce Camerina; Saber Gharsalli, tunisino di 37 anni, residente a Vittoria, Fidelis Okoye Obiajulu, nigeriano di 49 anni, residente in provincia di Ravenna; Othmane Ghobtane, tunisino di 32 anni, residente a Pozzallo; Maria Barrera, 37 anni, di Pozzallo, agli arresti domiciliari, Stefano Occhipinti, 27 anni, di Pozzallo, agli arresti domiciliari

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