Mussomeli, Il gruppo della Misericordia a Palermo. Non solo viveri e indumenti per un giorno anche volontari della “Missione di Speranza e Carità” di Biagio Conte

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MUSSOMELI –  L’hanno pensato, programmato e realizzato. Non è stata una gita domenicale, quanto, piuttosto, una  sentita testimonianza di solidarietà verso chi vive il disagio, la solitudine il disadattamento e l’abbandono.  Tutto è nato nella continuità delle riflessioni sulle sette opere di Misericordia, curate dal Padre Correttore della Misericordia, Padre Liborio,  per passare concretamente ai fatti e, su proposta del volontario Daniele Bellanca, si è così sviluppata l’iniziativa che ha avuto l’adesione di partecipazione diretta anche di famiglie e persone non appartenenti al gruppo: Ci sono stati riscontri positivi di piccoli gesti di solidarietà da parte di  Mussomelesi, e non solo, che hanno fatto pervenire presso la sede della Misericordia viveri e indumenti che sono stati portati a Palermo e consegnati, nella mattinata della scorsa domenica, alla struttura centrale della “Missione di Speranza e Carità” di Via Archirafi.  Va sottolineato che ciò  non è stato il solo motivo della trasferta a Palermo degli organizzatori, quanto, piuttosto,  l’immediata disponibilità data dai partecipanti di mettersi  a disposizione della struttura, per un giorno, per servire la numerosa  comunità da essa accolta, che vive il disagio dell’isolamento, dell’immigrazione , con diversi problemi anche familiari. Tutti erano grati dell’accoglienza ricevuta  e della bontà della “Missione Speranza e Carità.Le tante storie, tante incertezze sul futuro,  e la tanta povertà, erano segnali questi che  scaturivano dai loro volti: amarezza di una vita travagliata e assenza di sorriso, perché privi di serenità.  Va detto che a  guidare la trasferta palermitana dei volontari della comitiva mussomelese, complessivamente  una trentina, sono stati il governatore Giovanni Consiglio ed il Padre Correttore don Liborio Franzù, che ha anche celebrato Messa, nella chiesa annessa alla struttura. Ecco cosa ci ha raccontato il responsabile della Misericordia  Giovanni Consiglio sulla giornata di domenica: “Alle 9.30, il gruppo della Misericordia è arrivato in via Archirafi, sede centrale della “Missione di Speranza e Carità” del carismatico missionario laico Biagio Conte, dove abbiamo consegnato i nostri pacchi e,  con loro,  smistati nei magazzini. Poi, in direzione dell’altra struttura di Via Decollato che ospita gli immigrati uomini. Una realtà serena e positiva dove questi immigrati lavorano i prodotti agricoli che loro stessi coltivano nelle terre di Tagliavia. Macinano il grano con macina a pietra e fanno il pane, che ogni giorno spostano nei tre centri e non solo. C’ e la falegnameria e officina dove si impegnano ad imparare un mestiere . Ci ha guidati qui, ha continuato il governatore Consiglio,  Fra Davide che ci ha mostrato tutte le opere realizzate, grazie all’aiuto e al supporto di volontari e grazie alle donazioni di “uomini di buona volontà”. La Chiesa, annessa alla struttura, chiamata volutamente “Casa di preghiera di tutti popoli” è davvero uno spettacolo! Gli affreschi sono stati realizzati da un immigrato ghanese che, in precedenza, abitava a Resuttano e quindi conosceva bene il nostro Padre Liborio. Gli uomini ospiti sono oltre 300;  siamo andati con loro per servire il pranzo e aiutare a rimettere in ordine. Le nostre volontarie, ha continuato Consiglio, si sono poi trasferite nell’altra struttura che invece ospita donne e bambini di varie nazionalità. Ad accoglierci c’era sorella Mattia, la quale ci ha raccontato che la struttura compie 19 anni e tante donne e bambini, ormai adulti, sono stati aiutati e avviati nel mondo del lavoro. Anche qui, servizio mensa e riordino mensa e cucina. Non è passata inosservata la semplicità dei giochi e la gioia dei bambini nel voler giocare con noi e nel richiederci un abbraccio: circostanza questa che ci ha spiazzato tutti. Un misto di sentimenti: per noi, la gioia di stare assieme a loro, e dall’altra parte,  la tristezza di quella realtà che annovera famiglie disgregate, sole, lontane, povere, e sfiduciate per il futuro.  Abbiamo poi incontrato Don Pino, il quale, in ricordo della giornata trascorsa con loro, ha voluto regalarci dei quadretti in legno raffiguranti i 12 apostoli”. “Non abbiamo incontrato direttamente fratello Biagio Conte, ha detto in conclusione  il governatore,  in quanto si è rifugiato in collina per continuare la sua azione di sensibilizzazione delle coscienze di cittadini e istituzioni. Il suo obiettivo  è che i poveri, i senzatetto e i disoccupati siano al centro dell’azione di ciascuno. Con questa nostra visita, abbiamo conosciuto e servito le comunità, i suoi collaboratori e i suoi ospiti. È vero, c’ è più gioia nel dare che nel ricevere”.  Il governatore Consiglio, ha, infine,   ringraziato quanti hanno partecipato per la riuscita di questa nobile iniziativa, convinto che, al riguardo, altre iniziative saranno poste in essere, come l’invio, entro sabato prossimo, di antibiotici, antiepiretici, disinfettante e medicine di ogni genere per bambini e adulti, come richiesto e promesso a sorella Mattia della Missione della Missione Speranza e Carità. “E’ stato un momento di crescita per tutti”, hanno commentato i volontari al rientro in sede. ”. Una domenica di emozione e di riflessione.