Caltanissetta, Salus Festival terza edizione: bilancio positivo, tra educazione alla salute e prevenzione

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La promozione della cultura della salute, del benessere e della prevenzione anche quest’anno è stato il filo conduttore della III edizione del “Salus Festival, il festival nazionale dell’educazione alla salute” svoltosi a Caltanissetta dal 29 novembre al 3 dicembre.

Un festival cresciuto negli anni grazie al sostegno dell’Assessorato regionale alla Salute nell’ambito del piano regionale della prevenzione tanto da toccare quattro città siciliane: Trapani, Siracusa, Caltanissetta ed Agrigento.

Numerosi gli eventi e le iniziative svoltesi nei cinque giorni della tappa nissena della manifestazione  grazie alla sinergia e la collaborazione tra Cefpas promotore del Salus Festival, Asp, Comune, Consorzio Universitario, VI commissione consiliare permanente Sanità, comitato consultivo dell’Asp, Ufficio scolastico provinciale, Consorzio universitario, Ordini professionali,  associazioni di volontariato e del terzo settore, Coni.

Un’edizione che ha visto la partecipazione attiva delle scuole di ogni ordine e grado del capoluogo proprio per il ruolo comunicativo e informativo che svolgono nei confronti dei bambini e adolescenti considerati  il target su cui si deve intervenire al fine di realizzare un cambiamento culturale e di mentalità proiettato all’adozione di sani stili di vita, alla pratica costante dello sport ed alla prevenzione.

Testimonial della terza edizione: l’artista Mogol che ha aperto il Salus Festival al Teatro Rosso di San Secondo, l’ex bomber della nazionale Totò Schillaci, il  commissario tecnico della nazionale italiana di Pallanuoto maschile Alessandro Campagna, la ballerina e giudice di gara internazionale Maria Cocuzza,  il direttore generale dell’Orlandina Basket Francesco Venza. Ospite del “Salus Cinefestival” –  che ha visto l’assegnazione del premio come miglior cortometraggio in concorso a “Cuerdas” di Pedro Solís García  –  il regista della seguitissima serie tv “Braccialetti Rossi” Giacomo Campiotti.

Tra le innumerevoli attività organizzate il progetto “Quartieri in Salute”, proposto dalla VI Commissione consiliare e favorevolmente accolto dall’ASP, che ha sposato la logica di “prossimità” prevedendo visite mediche ed attività di screening totalmente gratuite oltre alla presenza di punti informativi (calendario vaccinale, promozione degli screening, promozione della donazione degli organi) rivolti alla cittadinanza.

Un percorso itinerante inaugurato nella scuola “Vittorio Veneto”, nel quartiere Angeli, che proseguirà durante il 2018 in altre zone della città come è stato ribadito durante la conferenza stampa svoltasi all’Asp per tracciare il bilancio della terza edizione del Salus Festival grazie all’intervento del direttore dell’Asp Carmelo Iacono, del direttore del Cefpas Angelo Lomaglio e del Sindaco Giovanni Ruvolo. Presente anche il presidente della VI commissione consiliare Sanità Rita Daniele.

Oltre mille (ovvero 1098) le prestazioni sanitarie effettuate nei giorni del 29 e 30 novembre e del primo dicembre grazie anche alla disponibilità dei medici dell’Asp che hanno messo a disposizione della cittadinanza la loro professionalità. Tra le prestazioni maggiormente richieste quelle dell’ambulatorio infermieristico con ben 234 visite all’utenza (infermieri Carmela Cercabene, Lucia Gencorusso ed Eugenio Milazzo), seguite dell’ambulatorio di ecografia (dott. Antonio Camagna) con 151 controlli e dall’ambulatorio di dermatologia (dott. Gioacchino Lo Verme) con 119 visite.

Questi gli altri dati degli ambulatori attivati e coordinati da Attilio Ristagno responsabile dell’ufficio infermieristico: 112 le prestazioni di Odontoiatria (dott. Stefano Palminteri), 112 ortopedia (dott. Diego Pizzo), 79 ortottiche (dott.ssa Fiorella Tumminelli), 62 tra visite cardiologiche ed elettrocardiogrammi (dott. Salvatore Timineri), 52 tiroide (dott. Giovanni Di Lorenzo e dott. Francesco Scaffidi Abbate), 48 senologia  (dott. Giovanni D’Ippolito, dott. Giovanni Di Lorenzo e dott. Carmelo Venti), 43 diabetologia ( dott. Calogero Giacchetto), 43 educazione alimentare (Borina Scarlata), 37 pneumologia (dott. Aldo Lima), 6 sportello psicologico (referente dott.ssa Maria Vittoria Zito responsabile psicologica ospedaliera e umanizzazione cure, psicologi Giada Ambra, Salvatore Torregrossa, Chiara Vancheri, Marinella Faletra,  Gabriele Russello, Roberta Leonardi, Floriana Carmeci, Daniela Cavaleri e Giusy Sammartino per l’ordine degli psicologi).

Fondamentale, nell’ambito delle attività svolte durante le giornate dedicate a “Quartieri in Salute”, la presenza delle associazioni del terzo settore e del volontariato presenti sul territorio nisseno che hanno svolto un’attività informativa, di orientamento e di ascolto, complementare alle attività dagli specialisti ambulatoriali.

“La prevenzione – afferma Carmelo Iacono, direttore generale Asp  – non riguarda solo gli esami, le visite e gli screening ma si esegue anche attraverso l’educazione sanitaria, la comunicazione, l’informazione alla cittadinanza. Il cittadino consapevole si rivolge lui stesso alle istituzioni per essere inserito nei protocolli di screening. Il Salus Festival così come è stato ideato e pensato, andando anche nei quartiere ad incontrare la cittadinanza, è un modo di educare la popolazione. Un’azione che comporta risultati positivi con l’incremento dei tassi di adesione agli screening e la modificazione degli stili di vita che agiscono sulla prevenzione primaria”.

Riscontro positivo anche per i convegni che hanno affrontato –  grazie ai numerosi relatori intervenuti –   le tematiche legate alla relazione tra musica ed emozione; l’alfabetizzazione in età adulta; l’alimentazione, l’attività fisica e sport; l’abuso e maltrattamenti sui minori; la salute riproduttiva e gli stili di vita; la tutela della salute riproduttiva e la promozione della genitorialità responsabile; la rete stroke in Sicilia: le opportunità di cure avanzate e della prevenzione; la robotica educativa dell’autismo.

Successo di pubblico anche per lo spettacolo musicale “La salute in Musica” e lo spettacolo teatrale “Sal_vami”.

A concludere il fitto programma della tappa nissena della terza edizione del Salus Festival la “Passeggiata e corsa della salute” al Parco Dubini che ha visto la presenza di oltre 300  partecipanti  tra ciclisti, podisti, appassionati di sport e cittadini.

“Il successo del Salus Festival – ha dichiarato Angelo Lomaglio, direttore del Cefpas – a Caltanissetta e nelle altre tappe svoltesi a Trapani, Siracusa ed Agrigento dimostra che la formula scelta è indovinata e risponde alle scelte di realizzare eventi che hanno una efficacia e capacità di coinvolgimento tra generazioni diverse in tema di educazione della salute e della prevenzione”.

“La caratteristica – prosegue – dell’edizione nissena ancora una volta è stata la costruzione di una rete diffusa che ha visto coinvolti insieme il Cefpas,  la Regione, l’Amministrazione Comunale, l’Asp, il Consorzio Universitario, l’Ufficio scolastico provinciale, il comitato consultivo aziendale, gli ordini professionali, le associazioni di volontariato e del terzo settore, il Coni. Rete che è il punto di forza e che è riuscita a realizzare un evento che sta entrando nella storia, nel tessuto sociale, nel modo  stesso di essere della città. Quartieri in salute, per la prima svoltosi quest’anno, è parte integrante del Salus Festival ed ha dimostrato che si può fare prevenzione coinvolgendo tutti gli attori della città. Uno degli obiettivi sui quali stiamo lavorando tutti assieme è  far sì che questi strumenti di prevenzione, di diffusione e più qualificata cultura del benessere e della salute possano ripetersi tutto l’anno grazie anche all’iniziativa di Quartieri in Salute in altre zone della città all’interno di un quadro solido come quello del piano regionale della salute contando sul ruolo decisivo dell’Asp e del Comune di Caltanissetta”.

Si pensa intanto alla quarta edizione del Salus Festival, un appuntamento ormai entrato nel calendario della manifestazioni nissene.

“Il Salus Festival – afferma il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo – è nato tre anni fa dalla condivisione di un obiettivo primario, quello di incrementare e diffondere la cultura della prevenzione e l’educazione alla salute. Essendo la promozione della salute un obiettivo della nostra Amministrazione  certamente il Salus Festival sarà sostenuto anche per i prossimi anni con la prospettiva di abbinare un progetto di promozione dell’economia del benessere, strettamente connessa al miglioramento della qualità della vita. L’idea è quella di affiancare un evento fieristico che promuova il cibo di qualità dell’agroalimentare del centro Sicilia, i prodotti genuini del territorio e una serie di offerte legate al turismo rurale, agli agriturismi ed al mondo del benessere”.

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