Calcio: morto Azeglio Vicini, guidò nazionale a Italia ’90

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MILANO – L’ex commissario della Nazionale di calcio, Azeglio Vicini, e’ morto ieri sera nella sua casa di via Aldo Moro, a Brescia. Nato a Cesena, Vicini avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 20 marzo. E’ stato lo storico allenatore di alcune delle migliori Under 21 negli anni ’80 e guido’ la Nazionale maggiore ai Mondiali di Italia ’90, eliminata solo in semifinale ai rigori dall’Argentina.

Vicini rimase il commissario tecnico della Nazionale fino al 1991, anno in cui gli subentro’ Arrigo Sacchi, che a sua volta raggiunse la finale a Usa ’94 perdendola contro il Brasile, sempre ai rigori. Da calciatore aveva giocato nel Vicenza, nella Sampdoria e nel Brescia, squadra in cui gioco’ fino al 1966 per poi iniziare la carriera di allenatore. Sulla panchina ‘azzurra’ sedette dunque tra il 1986 al 1991 e proprio il terzo posto (ottenuto con la vittoria contro l’Ighilterra nella finale di consolazione) ai Mondiali di Italia ’90 fu la sua piu’ grande delusione e il maggior rammarico calcistico: “avremmo meritato di vincerlo, siamo stati sfortunati. Noi non perdemmo mai sul campo, 6 vittorie e un pari, e arrivammo terzi, l’Argentina fu sconfitta 2 volte e ando’ in finale con la Germania. Pero’ in quelle notti conquistammo gli italiani, il loro affetto fu travolgente. Infatti quell’Italia-Argentina resta una delle partite piu’ viste in tv di tutti i tempi”. Azeglio Vicini ha lasciato la moglie e tre figli.