Videosorveglianza wireless: meno spese, più sicurezza

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Oggi il metodo più veloce, sicuro ed economico di vigilare sulla propria abitazione, ma anche sull’ufficio o su strutture aziendali, è l’impianto wireless. Si tratta di installare un sistema di allarme senza fili, che funziona grazie a pile inserite in ogni singolo accessorio. Questo metodo consente non solo di spendere meno per l’installazione, in quanto il sistema di allarme non necessita del cablaggio, ma anche di posizionare i diversi sensori, o anche le telecamere in qualsiasi punto in cui sia necessario, senza preoccuparsi delle problematiche riguardanti l’installazione di tipo classico. Sul sito https://videosorveglianzamilano.net/ è possibile trovare aiuto per quanto riguarda preventivi specifici.
Le parti di un sistema wireless
Un impianto di sorveglianza wireless comprende tutte le parti che caratterizzano un comune impianto di allarme. Si parte quindi da una centralina, che permette di correlare tra loro tutti gli altri accessori e che contiene anche l’eventuale sirena. Non sempre infatti chi possiede un sistema di allarme decide di installare anche una sirena, che attiri le persone con il suo rumore. Ci sono infatti situazioni in cui tale accessorio può essere del tutto controproducente. La centralina dell’impianto di allarme spesso contiene una SIM card, che le consente di connettersi alla rete internet e telefonica, in modo da inviare i dati rilevati e i messaggi eventualmente preimpostati dal proprietario. Volendo si può fare in modo che in caso di effrazione l’impianto invii un messaggio anche alle forze dell’ordine o a una centrale operativa di un’azienda che si occupa di sicurezza.
Come scatta l’allarme
Gli impianti di allarme tradizionali comprendono in genere dei sensori, che permettono di attivare la centralina nel caso in cui avvenga un’effrazione, o ci sia del movimento attorno all’edificio da vigilare. Oggi sempre più spesso si preferisce utilizzare sistemi di videosorveglianza, muniti di videocamere, che mantengono la sicurezza in un’ampia area. Nel caso in cui tali telecamere inquadrino dell’attività nella zona sorvegliata, si attiva l’allarme. Oltre a questo la videosorveglianza può essere sfruttata anche per vigilare in modo passito su ciò che avviene in un’area, si pensi ad esempio ad una zona della casa in cui si custodiscono gli animali domestici, ad un parcheggio aziendale, o anche alla zona in cui sono situate le apparecchiature per la timbratura della presenza in azienda. In questi casi non si tratta di monitorare un evento anomalo o la presenza di personale non autorizzato, ma di verificare che le attività quotidiane si svolgano in modo corretto.
Sfruttare internet
I sistemi di allarme oggi disponibili consentono di inviare le informazioni ottenute dalle telecamere tramite internet. In pratica anche a distanza è possibile vigilare su una zona, controllando l’eventuale presenza di persone o di attività non autorizzate. In ambito abitativo questo tipo di operazione può essere svolta come si crede, è quindi possibile controllare ogni giorno ciò che avviene in casa. In ambito aziendale invece è necessario che l’attività di videosorveglianza sia concordata con i responsabili del personale e le rappresentanze dei dipendenti. Inoltre la legge vieta di posizionare telecamere per la videosorveglianza all’interno degli uffici, a meno che non siano attive esclusivamente a partire dall’orario di chiusura dell’attività.

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