Gioco d’azzardo, a quando una legislazione più dura anche per l’online? Situazione confusa anche in Sicilia

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CALTANISSETTA – Le mosse dello Stato contro il gioco d’azzardo patologico stanno iniziando a essere serie, con effetti anche importanti sulla diffusione delle scommesse. La riduzione delle slot machine sul territorio è stata accompagnata da una regolamentazione più stretta, aiutata da provvedimenti già impugnati dagli enti locali. Un errore madornale però è stato commesso da tutti gli enti: sottovalutare la portata del gioco online. Perché ad oggi internet costituisce un mercato dal potenziale devastante per le casse degli scommettitori imprudenti.

I dati di fine 2016 parlavano di un volume di gioco che per la prima volta ha superato il miliardo di euro. La stessa cifra è già stata raggiunta nel 2017, e alla fine l’aumento potrebbe aggirarsi intorno al 20%. La linea di crescita è in perfetta linea con quanto mostrato nelle annate precedenti, e il pugno duro contro il settore live potrebbe fornire un’ulteriore spinta. Intanto nel mese di novembre sono aumentate ancora le puntate nei casinò game online, 48,2 milioni di euro contro i 41,3 dello stesso periodo nel 2016 (+16,8%). Da inizio anno queste specialità hanno già fatto registrare più di mezzo miliardo di raccolta, con la prospettiva di alzare l’asticella della scorsa stagione. A sorridere sono sempre gli operatori con le maggiori quote nel settore: Lottomatica è rimasta leader con il 9,4%, Sisal insegue poco dietro (9,1%) e Pokerstars chiude il podio un abisso più in là (6,95%). Il mercato dei casinò online rimane comunque molto vario e florido, con gli utenti che possono usufruire dei bonus di benvenuto per iniziare la loro esperienza con l’azzardo. Un ulteriore incentivo in un settore sempre più sicuro grazie alla collaborazione tra i migliori casinò online e l’AAMS, che garantisce sicurezza e qualità a milioni di utenti

Il problema della ludopatia è sotto gli occhi dello Stato, tanto che la ludopatia è oggetto di una serie di raccomandazioni compilate dal Ministero della Salute. Tanti gli argomenti di cui lo Stato dovrebbe occuparsi: evasione fiscale, terapia di gruppo, tutoraggio economico e tetto alle vincite, solo per citarne alcune. Ma il testo contiene anche un’interessante riflessione sulla tassazione del gioco online, che è ferma al 20%. Un’assurdità, considerando che su internet il payout è del 98% per alcune specialità, in particolare le slot machine. Lo stesso gioco, nel settore terrestre, restituisce tra il 75 e l’80% delle puntate. E nonostante questo, è stato il live a essere oggetto della stangata legislativa. Che ad oggi è più che legittima, ma forse non guarda con il dovuto rispetto alla realtà dell’online.

Non è così fiorente la situazione nemmeno in Sicilia, dove i primi provvedimenti locali contro il gioco d’azzardo evidenziano la stessa incapacità di riconoscere all’online un ruolo attivo. Per il momento ci si può comunque accontentare di successi come la legislazione anti-azzardo di Messina, confermata da una recente sentenza del Tar siciliano. La regione si sta occupando di mettere alle strette il gioco illegale, e tenere sotto controllo i casi di ludopatia. Più difficile nel contesto attuale occuparsi di internet, forse per l’assenza di dati ufficiali che possano dare una reale idea dell’entità del fenomeno sull’isola. Sarebbe bene però fare un passo avanti e cercare di prevenire, per evitare di dover ripartire da capo nella risoluzione del problema tra qualche anno.

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