Sole 24 Ore, qualità della Vita: svetta Belluno, in Sicilia primeggia Ragusa. Caltanissetta guadagna ben 8 posizioni: adesso è 92^

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MILANO – La miglior qualita’ della vita? Si respira in montagna, sulle Alpi. Da Belluno, che si aggiudica la 28a edizione dell’indagine annuale realizzata dal Sole 24 Ore, e passando a zig-zag tra cime e tornanti attraverso Aosta, Sondrio, Bolzano, Trento fino ad arrivare a Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte. Nei primi sette posti della classifica che misura il benessere, non solo economico, delle province italiane ci sono ben sei province alpine, a cui si aggiunge Trieste.

E le grandi citta’? A parte Palermo, che guadagna due posizioni rispetto al 2016 (ma siamo pur sempre al 97° posto), e Napoli, che conserva il suo 107°, tutte le altre perdono terreno: chi piu’ (Genova, -27 posizioni) e chi meno (Torino – 5; Milano, quest’anno all’ottavo posto, Bologna e Firenze che scendono di sei caselle, e Roma in retromarcia di 11 posizioni fino all’attuale 24° posto).

Prima tra le siciliane e’ Ragusa all’80esimo posto (+2 rispetto al 2016). Enna si conferma all’84esimo. Bel balzo di Siracusa che scala 10 posti e si ritrova pur sempre all’88esima posizione. All’89esima c’e’ Messina (-1). Compie un significativo salto anche Caltanissetta: +8 gradini in questa speciale classifica, che gli valgono il 92esimo posto. Catania e’ al 93esimo (+1). Va giu’ Agrigento che perde 6 posti e si ritrova alla 96esima posizione. Palermo, e’ solo 97esimo, con un miglioramento di sole due posizioni. Spacchettando il dato, quest’ultima provincia e’ 106esima per Ricchezza e consumi, punto debole di tutte le province dell’Isola, ma 43esima per Ambiente e servizi; e’ 97esima per Lavoro e innovazione. Mentre su Cultura e servizi, l’area che comprende il capoluogo di regione, Capitale della cultura 2018, e’ 73esima su 110.

Sei macro aree e 42 indicatori, tra cui quest’anno entrano anche gli acquisti online, il gap retributivo di genere, la spesa per i farmaci, il consumo del suolo, gli anni di studio degli over 25 e l’indice di litigiosita’ nei tribunali, sono l’elemento portante dell’analisi che Il Sole 24 Ore realizza per stilare la classifica della Qualita’ della Vita nelle 110 province Italiane. Arretrano alcune grandi citta’: Milano che, nella classifica generale perde 6 posizioni e scivola all’ottavo posto; Roma, che scende al 24° rispetto al 13° del 2016, e Torino, che retrocede al 40° posto.

Ecco nel dettaglio i risultati di Caltanissetta nelle singole sei macro aree:
Ricchezza e Consumi 87° con 423
Lavoro e Innovazione 76° con 433
Ambiente e Servizi 75° con 465
Demografia e Società 104° con 536 (peggior parziale, tabella sotto)
Giustizia e Sicurezza 57° con 301 (miglior parziale, tabella accanto)
Cultura Tempo libero Partecipazione 95° con 304.
Nelle vittorie di tappa per singola macro area, Milano e’ sempre al top nell’ambito Ricchezza e consumi, conquistando il primato nel Pil pro-capite, nell’importo medio delle pensioni e nei depositi bancari.
I voti migliori per il consumo di suolo e l’emigrazione ospedaliera vanno invece a Sondrio, che guadagna il podio dell’area ambiente e servizi. Aosta sale sul podio nella densita’ abitativa e nelle acquisizioni di cittadinanza, mentre per giustizia e sicurezza e’ la provincia di Verbano Cusio Ossola a guadagnare la prima posizione.
Firenze, invece, supera Roma e si aggiudica il primo posto per cultura e tempo Libero. Ma la grande sorpresa del 2017 e’ Ascoli Piceno, che vince la medaglia d’oro nella categoria Lavoro e Innovazione. In coda alla graduatoria complessiva, invece, finiscono soprattutto le aree di Campania e Puglia: ben otto nelle ultime dieci posizioni, con Caserta maglia nera 2017 e Taranto al penultimo posto. Al terz’ultimo c’e’ Reggio Calabria. A sancire il verdetto e’ il trend di fondo, che mostra, attraverso i risultati dei singoli indicatori, come il divario tra Nord e Sud del Paese tenda sempre piu’ ad ampliarsi, tanto che per trovare la prima provincia del Sud e Isole bisogna scendere fino al 52° posto di Oristano. Le aree centro-settentrionali, infatti, non solo ribadiscono i loro primati storici negli indicatori economici (dalla ricchezza al lavoro), ma guadagnano spazio anche nei ranking – come demografia e tempo libero – un tempo appannaggio dei territori del Sud. Non mancano comunque le buone prestazioni: la stessa Oristano conquista il terzo posto nella macro-area Giustizia e sicurezza, Matera sale al 6° posto nella categoria Ambiente e servizi e le province del Mezzogiorno occupano in blocco i primi 14 posti nell’indicatore legato alla diffusione della banda larga.
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