San Cataldo. Celebrato il 4 novembre e i suoi valori più alti. Il sindaco: .

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SAN CATALDO. L’amministrazione comunale, come da tradizione, anche quest’anno ha inteso celebrare l’anniversario dell’Unità nazionale e la festa delle forze armate con un corteo che è partito da palazzo delle Spighe per giungere sino a Piazza degli Eroi. Qui il sindaco, alla presenza di autorità civili e militari, ha deposto una corona di alloro sul sagrato del Monumento ai caduti di Piazza degli eroi. Nel corso del suo discorso il primo cittadino ha sottolineato che <Ci sono giorni che dovrebbero entrare di diritto nelle ricorrenze particolari, perché segnano una marcata differenza dal punto di vista etico, morale, sociale e civile. Una di queste è questo 4 Novembre; un giorno denso di significati perché sono ben tre le ricorrenze: l’anniversario dell’Unità Nazionale, la festa delle Forze Armate e la conclusione di una guerra tragica che è costata all’Italia un numero enorme di cittadini, militari e civili: ovvero oltre un milione e duecentomila vittime. In una sola data, quindi, si racchiude un insieme di valori storici, umani e politici che non possono rimanere ignorati e non celebrati>. Il sindaco ha poi rimarcato: <È necessario che ciascuno di noi tenga a mente la grande umanità del sacrificio individuale per un bene collettivo superiore, la dedizione dell’uomo verso l’uomo, il coraggio di un ideale per il quale vale la pena combattere. Questa giornata serve anche a questo, a servirci da occasione per ricordare a noi stessi, ai nostri figli, ai nostri alunni, ai giovani in generale che è necessario custodire e difendere quei princìpi che ci hanno donato questa libertà, questa democrazia che, per quanto ci lamentiamo delle sue carenze, ci ha risparmiato di provare sulla nostra pelle la dittatura e la guerra. Deve servire per tenere a mente i valori solenni dell’onestà e del dovere, della lealtà, della giustizia, come eredità più preziosa e irrinunciabile senza la quale perdiamo la nostra identità di cittadini liberi. Un esempio di questi valori e di questa eredità sono certamente le Forze Armate, che oggi sono un baluardo insostituibile, un inestimabile presidio della democrazia e delle istituzioni>. Il sindaco ha poi ribadito: <Viviamo tempi difficili, pieni di incertezze e io da Sindaco posso assicurarvi che di intima sofferenza, nascosta all’interno delle case, ce n’è davvero tanta e ogni giorno posso toccarne con mano centinaia e centinaia di esempi nella sola nostra Città. Penso spesso a questi problemi come a una grande tempesta. È tempesta la crisi economica. È tempesta la crisi dei valori e della politica. È tempesta il narcisismo di cui parlavo prima, l’indifferenza, la solitudine, lo scetticismo che diventa sfiducia, poi diffidenza e infine pessimismo. Nessuno ha soluzioni miracolose. Ho però una certezza: che quanto più sapremo essere uniti, rispettosi della legalità, partecipativi, rispettosi del senso civico, tanto più semplice sarà risalire la china. Essere Nazione significa anche essere attenti gli uni verso altri, saperci stringere e soprattutto dare l’esempio positivo in ogni aspetto della nostra vita. Perché solo così, mettendo in primo piano, sempre e comunque, il nostro più alto senso etico e civico, sapremo essere davvero un modello costruttivo. E avremo la speranza di lasciare dopo di noi cittadini migliori di noi>.

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