Niente dimissioni per Ventura: “Non ho parlato con Tavecchio, chiedo scusa agli italiani”

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Dopo aver disertato la consueta intervista Rai del dopopartita, Giampiero Ventura si è presentato in conferenza stampa intorno a mezzanotte. Notevole il ritardo del CT azzurro che ha voluto smentire la notizia delle sue dimissioni: “Non mi sono dimesso, non ho nemmeno parlato con Tavecchio. Ho voluto salutare tutti i giocatori, uno per uno“.

L’allenatore, il cui nome sarà per sempre accostato ad una delle più brutte pagine del calcio italiano con la Nazionale clamorosamente non qualificata al Mondiale 60 anni dopo l’ultima volta, chiarisce: “Quando non si ottengono risultati nel calcio, il responsabile è l’allenatore, questo si sa. Questa eliminazione è un risultato sportivamente pesantissimo, io ero convinto che la Nazionale potesse farcela ma so accettare perché il calcio è fatto così. Sono orgoglioso di aver fatto parte del gruppo azzurro e di aver lavorato con grandi campioni e con altri a cui auguro di diventarlo. Sono dispiaciuto perché stasera per l’ennesima volta ho capito cosa vuol dire allenare la Nazionale: qualcosa di straordinario, ringrazio il pubblico di San Siro, ci ha sostenuto in ogni momento“.

I giornalisti chiedono a più riprese quali possano essere le sue scelte future: “Ci sono da valutare molte cose, mi confronterò con la Federazione e capiremo insieme cosa fare. Qualsiasi cosa verrà partorita verrà accettata. Di sicuro chiedo scusa agli italiani, non per l’impegno ma per il risultato. Non dite che non è nato il feeling tattico con la squadra, la partita di stasera dimostra il contrario. Ci sarebbero tante cose da dire, ma so che stasera conta il risultato”.

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