Nessuno vuole più il sindaco Ruvolo ma i consiglieri continuano a fare i pensatori. Si decidano: rosso o nero?

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CALTANISSETTA – Non c’è angolo di Caltanissetta sia esso un bar, un’edicola, un negozio, che non si parli male dell’attuale amministrazione cittadina e della sua guida il sindaco Giovanni Ruvolo. La crisi che attanaglia soprattutto il sud produce problemi se non drammi sociali che investono ormai ogni famiglia. Il “governo ladro” è rappresentato quasi in automatico da questa amministrazione incapace di dare risposte ai bisogni. Se al disagio sociale si aggiungono poi il fenomeno dell’immigrazione sempre più soffocante, la sicurezza pubblica, un Comune che non da servizi sufficienti, i progetti e i lavori pubblici in stasi totale, il quadro comincia ad assumere aspetti sconfortanti e anche pericolosi.
La politica da anni è rimasta a guardare la frana che avanzava senza intervenire come avrebbe potuto e dovuto. Anzi nel corso degli anni la qualità degli uomini che l’ha incarnata è scesa in modo preoccupante. Le amministrazioni sono frutto di questa politica e questi sono i risultati.
Oggi tutti gridano e sbraitano. Il nemico pubblico numero uno è stato identificato. La causa di tutti i mali ha un nome un cognome: Giovanni Ruvolo. E la cosa che più mette i brividi sta nella consapevolezza, ormai acquisita da tutti i cittadini, che sia vero e non una suggestione.
Il modo di condurre la gestione del Comune, i rapporti con la sua parte politica di appartenenza, i rapporti ostili con quelli che lo hanno sostenuto, all’interno e all’esterno della politica attiva, di fatto inchiodano Ruvolo e i suoi pochi e insicuri sostenitori a responsabilità precise.
E’ bastato poi il detonatore delle elezioni regionali per scatenare l’inferno a Palazzo del Carmine. Il PD che non vuole fare l’errore che ha fatto con Crocetta di sostenerlo fino alla fine, sta cercando di salvare il salvabile staccando la spina dopo tre anni e mezzo della gestione del nulla; il centro destra, spaccato fra chi ha sostenuto Mancuso, deputato eletto di Forza Italia e il resto della truppa mortificato da consensi marginali, il Polo Civico in piena crisi di identità e poi tutta una serie di consiglieri comunali, più vagabondi che girovaghi senza casa.
Ma fuori dal Palazzo la comunità grida; è stanca dei giochetti della politica, vuole che sia fatta pulizia, che la città sia affidata prima possibile ad una guida forte e che la politica torni a fare il suo dovere fino in fondo.
La città che oggi oltre al Sindaco punta il dito contro i consiglieri che lo tengono in vita dimentica che gli eletti sono frutto del loro volere, della loro espressione di voto.
Se oggi è presente in consiglio una mozione di sfiducia al Sindaco firmata già adesso da otto consiglieri comunali e gli altri nicchiano aspettando chissà cosa, chiedano a quelli che hanno votato ed eletto perché non si adoperino per ribaltare un Sindaco da tutti definito incapace e perfino deleterio. Fuori dal Municipio vogliono tutti Ruvolo politicamente “morto”, appena varcano la soglia di Palazzo del Carmine si fa fatica a capire cosa pensano e dicono. Ma ora basta. Firmino e votino senza condizioni o dicano che sostengono Ruvolo. Non ci sono alternative. O bianco o nero.
Ruvolo è un condannato ma il processo si deve ancora svolgere; è questo il paradosso della politica, di questa politica.

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6 Commenti

  1. Si dia un taglio a questa pagliacciata. Sfiduciatelo subito e poi si riparta seriamente da zero puntando sugli uomini di qualità, esperienti, con le idee chiare, con i progetti seri e di qualsiasi partito. Non abbiamo più tempo da perdere con gli scacchi, gli uffici europa finti e i mercatini di qua e di la. Si ridia subito la parola ai cittadini. E checcaz……!!!!!

  2. Il vero problema è quello di una inadeguatezza generale del personale politico che la Città esprime
    La realtà in cui vivono tutti i comuni è drammatica per via dei tagli cui sono stati sottoposti.Le risorse economiche sono insufficienti ai bisogni delle comunità e non c’è sindaco che non lamenti questo stato di cose.
    Rivolo non è immune da qualche responsabilità.Ormai non è più tempo di affidare la gestione della cosa pubblica a persone,che ancorché oneste,risultano essere degli sprovveduti.
    Chi vorrebbe sostituirlo risulta,a mio avviso,ancora più sprovveduto e forse anche privo di onesta….politica.
    E allora che si fa ? Domanda da 100 milioni di € !
    Occorre prima di tutto amore per la Città e amore significa donarsi non certo rincorrere poltrone.Chi fa opposizione,prima di tutto deve fare proposte costruttive e non cercare solo di demolire chi in un dato momento gestisce la cosa pubblica.Si possono denunciare storture,inefficienze,e quanto”altro,ma bisogna sempre tenere presente che chi è eletto ha avuto il suffraggio dei cittadini.
    Riconoscano gli oppositori di Ruvolo che anche loro hanno i loro limiti e diano il loro contributo alla soluzione dei problemi che affliggono la città’ in attesa della prossima tornata elettorale che li vedrà suffragati dai cittadini non dalle beghe di palazzo.

  3. Ci sono tanti consiglieri comunali che con ipocrisia girano per la citta’ criticando il sindaco ma, poi, in consiglio si piegano e votano supini delibere impopolari, senza fiatare. Tutto in cambio del piccolo favore, del piatto di pasta. Ed è questa la politica meschina,mentre la citta’ muore……

  4. Non ci credo alla sfiducia. Troppi parassiti!!! Spero solo che tra un anno e mezzo i nisseni tengano bene a mente nomi e cognomi di chi non voterà la sfiducia, fossero anche amici o parenti, perché non capiscono che continuano a fare terra bruciata anche per i propri figli… o sperano anche per quest’ultimi nella provvidenziale raccomandazione????!!!!!

  5. La cosa più avvilente è che di tutti i drammi di questa città, molti dei quali voluti da Ruvolo vi accorgete tutti ora compresa la stampa , anche on line!
    Detto questo cosa aspettarsi dai consiglieri che in questi anni sono stati “complici e conniventi” nella distruzione della città? Nella distruzione del centro storico oggi ghetto? Nella perdita di finanziamenti pubblici?
    C’è da aspettarsi solo la protezione del loro compenso per altri 2 anni!!!

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