Salerno, concessi domiciliari al camionista nisseno arrestato su nave per violenza. L’imputato: “Avvicinamento consensuale”

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In relazione all’arresto del nisseno sulla nave “Cartur Delta” avvenuto sabato 7 ottobre  presso il porto di Salerno, per l’ipotesi di violenza sessuale, l’indagato è stato ammesso al regime degli arresti domiciliari, a seguito dell’udienza di convalida tenutasi dinanzi al Gip del Tribunale di Salerno (Dott. De Luca).

Il camionista di Caltanissetta, arrestato dalla polizia marittima di Salerno, è stato accusato da una ragazza di 23 anni. La presunta vittima ha raccontato che, intorno alle 2 di notte, mentre era seduta su una poltrona col suo fidanzato, si era sentita toccare nelle parti intime. Convinta che fosse il suo uomo non aveva reagito ma, quando il palpeggiamento si era fatto violento e doloroso, si è resa conto che la mano era quella di un passeggero che sedeva dietro di lei e che si stava masturbando. Scoperto, l’uomo le ha chiesto scusa, facendole capire a gesti di rimanere in silenzio, poi si è allontanato.

L’indagato, nel corso dell’interrogatorio, ha negato l’addebito e si è difeso affermando che l’avvicinamento alla presunta persona offesa era avvenuto consensualmente e non ci furono comportamenti violenti. Il Gip, accogliendo la richiesta del difensore di fiducia (Avv. Boris Pastorello), ha ammesso il nisseno agli arresti domiciliari.

La difesa proporrà richiesta di riesame dinanzi al Tribunale della Libertà.

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