Pantalone paga, una strana prassi: Il comune non usa transare. 50.000 euro a due dipendenti

0

CALTANISSETTA – Con due distinte sentenza il Comune dovrà liquidare a due dipendenti comunali, una video terminalista e un vigile urbano, la somma complessiva di poco meno di 50 mila euro a seguito di sentenza emessa dal Giudice del lavoro al quale si sono rivolti i due lavoratori per il riconoscimento di mansioni superiori svolte e lavoro straordinario. Le rispettive delibere sono state di recente adottate dal consiglio comunale che ha dovuto prendere atto dell’azione giudiziaria e delle relative sentenze emesse dalla magistratura. La parte strana della vicenda riguarda il fatto che contrariamente ad una prassi ormai consolidata, al comune, il dirigente o i dirigenti delle rispettive posizioni dei due lavoratori, non abbiano proposto alcuna transazione, per addivenire nelle vie bonarie ad un accordo. Così il comune, che non ha il becco di un quattrino per rattoppare le strade, dovrà scucire circa 50 mila euro conseguente al pagamento delle differenze retributive, dell’indennità per specifiche responsabilità, oltre interessi legali, rivalutazione monetaria e rifusione spese processuali nonché al versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali sulle somme riconosciute. In entrambi i casi il comune a fronte del decreto ingiuntivo emesso dal giudice aveva proposto opposizione che è stato regolarmente rigettato e successivamente dichiarato esecutivo condannando quindi il comune al pagamento delle spese di lite, oltre al rimborso forfettario e spese di legge. Il Vigile urbano in questione,inquadrato nel profilo professionale di Agente- Istruttore di Polizia Municipale, Categoria giuridica C, chiedeva il riconoscimento di mansioni superiori, riconducibili alla categoria D, a seguito di svolgimento di funzioni di coordinamento e controllo del nucleo di Polizia giudiziaria e il conseguente pagamento delle differenze retributive e altre indennità. Analoga sorte anche per l’altro dipendete con la qualifica di video terminalista che chiedeva il riconoscimento della posizione riconducibile alla categoria C. I due provvedimenti adottati dal consiglio rientrano tra le ipotesi di “debiti fuori bilancio” con la conseguente necessità di procedere al riconoscimento della legittimità. Il consiglio comunale ha dovuto adeguarsi alla disciplina legislativa che in presenza dei relativi presupposti obbligo il comune ad adottare i relativi provvedimenti allo scopo di evitare la formazione di ulteriori oneri aggiuntivi, senza contare che, il riconoscimento del debito, è un adempimento obbligatorio e non può essere lasciato alla valutazione degli amministratori o dei funzionari.

Salvatore Mingoia

Condividi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here