Gioco d’azzardo: “Non perdere te stesso”, Asp adotta progetto per 221.000 euro

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CALTANISSETTA – Approvato e adottato dalla direzione aziendale dell’Asp nissena diretta dal dott. Carmelo Iacono, il progetto di prevenzione sul gioco d’azzardo patologico denominato “Non perdere te stesso”, già finanziato all’Asp con 221.564,00 euro. Come è noto il gioco d’azzardo è una delle moderne dipendenze che s’è notevolmente aggravata con la diffusione dei giochi online e delle macchinette mangiasoldi presenti in vari locali. E va da sé che il territorio del nisseno, da Gela a Mussomeli, non ne è esente, come ben sanno gli operatori sanitari che lavorano nei Sert e che giornalmente si confrontano con famiglie rovinate da familiari afflitti da tale patologia. Una piaga diffusa su base nazionale, tant’è che tale problematica è stata inserita nella Legge di stabilità dell’anno in corso tra i LEA (Livelli Essenziali Assistenza). Da parte sua, la direzione aziendale dell’Asp, già lo scorso anno, aveva approvato il Piano Aziendale delle prevenzioni sino al 2018. Adesso, con la delibera 2264 dello scorso 10 ottobre, ha approvato il progetto “Non perdere te stesso”, messo a punto dal direttore dell’UOC Servizio Tossicodipendenze di Caltanissetta per contrastare tale fenomeno. Nell’introduzione di tale progetto si spiega come il gioco d’azzardo sia una “Patologia prevenibile, curabile e guaribile, che necessita di diagnosi precoce, cure specialistiche e supporti psicologici e sociali”. I sintomi principali di tale dipendenza sono: 1) un forte desiderio di giocare d’azzardo e l’impossibilità di resistervi; 2) l’insorgenza di sentimenti di inquietudine quando si è impossibilitati a giocare (astinenza); 3) la necessità di giocare con maggiore frequenza per riprodurre il medesimo grado di euforia e gratificazione. Il progetto promosso dal Sert dell’Asp, agirà in partenariato con Enti pubblici e privati su tutta la provincia per promuovere “Un’attività di sensibilizzazione sui rischi comportamentali e proporre un progetto terapeutico socio-riabilitativo, al fine di ridurre l’incidenza del fenomeno nel territorio provinciale”. Le sedi individuate sono Caltanissetta, San Cataldo, Gela e Mussomeli. Il target sono i soggetti affetti da GAP (Gioco d’Azzardo Patologico), ma ovviamente anche i loro familiari, studenti delle scuole secondarie, operatori socio sanitari del settore pubblico e privato del territorio provinciale.  (di R.M.)

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1 COMMENTO

  1. Basterebbe vietare le slot machine e controllare i vari bet shop dove orbitano molti minorenni, per poter arginare alla radice questo male che paradossalmente lo Stato lascia che si crei per poi combatterlo con metodi francamente discutibili.
    Sui progetti che l’Asp mette in atto è meglio non commentare, giudicate voi la loro efficacia.
    Lo Stato che permette lo Stato che interviene, DELIRANTE.

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