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Caltanissetta, Ordo Virginium e Commemorazione dei Defunti

CALTANISSETTA – Mercoledì 1 novembre, alle ore 11.00, Mons. Mario Russotto celebrerà la Santa messa nella Giornata della Santificazione universale presso la Parrocchia Regina Pacis in Caltanissetta. In quell’occasione, una giovane donna nissena, Teresa Stagnetto, si consacrerà nell’Ordo Virginum.

La consacrazione nell’Ordo Virginum è la scelta di vivere per tutta la vita nella condizione di castità “per il Regno dei cieli”, senza entrare a far parte di una specifica Congregazione religiosa, ma continuando a vivere e a lavorare autonomamente.

La consacrazione avviene nella Diocesi di appartenenza, con un rito che risale ai primi secoli dopo Cristo, ripristinato dal Concilio Vaticano II, celebrato dal Vescovo diocesano, dopo un confronto con un accompagnatore spirituale per la definizione della propria regola di vita personale e le modalità secondo le quali vivere la povertà e l’obbedienza. La consacrata, che riceve l’anello e il libro della Liturgia delle ore per la preghiera quotidiana, diventa così segno profetico ed escatologico dell’amore della Chiesa vergine e sposa di Cristo.

Il giorno 2 novembre, commemorazione dei defunti, alle 10,30, il Vescovo presiederà la celebrazione eucaristica presso la Chiesa di S. Maria degli Angeli, recentemente restaurata, che già lo scorso anno ha ospitato per tutto il mese di novembre le S. Messe e che da alcuni mesi è aperta la domenica mattina per la celebrazione eucaristica. Prima della S. Messa, alle ore 9,30, il Vescovo andrà in pellegrinaggio presso il cimitero Angeli con le Autorità civili e militari per l’omaggio ai defunti e la deposizione di alcune corone di alloro.

È particolarmente sentita dalla popolazione nissena la partecipazione alla Messa nella chiesa degli Angeli, il tempio più antico della città, simbolo della sua storia e di una tradizione religiosa ormai quasi millenaria che si identifica con le vicende della comunità nissena, e che per decenni nel secolo appena trascorso, con la sua chiusura e il degrado delle sue strutture, ha rappresentato un simbolo dell’abbandono delle istituzioni, oggi finalmente superato e recuperato quasi pienamente alla sua funzione.

Da anni un comitato di cittadini e fedeli si impegna per la piena restituzione al culto della Chiesa degli Angeli: sono state raccolte migliaia di firme e sostenuta una campagna di sensibilizzazione perché torni ad essere affidata alla Diocesi e torni ad essere luogo di culto come nei secoli passati.