Caltanissetta, conferenza al “Volta” su Padre Gravina: antesignano della moderna multiculturalità

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CALTANISSETTA – La figura del gesuita nisseno Girolamo Gravina ed il suo contributo di mediazione multiculturale nella Cina del XVII secolo: queste le tematiche illustrate nella conferenza svoltasi lunedì 16 ottobre, nella sala biblioteca dell’I.I.S. A.Volta, con l’obiettivo di valorizzare le risorse culturali del territorio, divulgandone in particolare gli aspetti inediti o poco noti.

 All’evento, che ha registrato una folta partecipazione degli studenti e di docenti, ex docenti del Volta e di altri istituti superiori, sono intervenuti come relatori il Dirigente Scolastico prof. Vito Parisi, e due ex allievi del liceo: il prof. Armando Turturici, docente di Cinese presso l’istituto nisseno, ed il prof. Michele Mendolia Calella, docente di Italiano, nonchè socio della Società nissena di Storia Patria e della Rete Museale del Centro Sicilia.

Ha aperto i lavori il Dirigente Parisi, il quale ha sottolineato l’importanza della sinergia tra la scuola e le istituzioni culturali locali, allo scopo di promuovere la cultura del territorio; il Dirigente si è soffermato sull’attualità dell’operato di inculturazione svolto da Padre Gravina tra il microcosmo nisseno ed il macrocosmo cinese, ed ha illustrato infine gli aspetti connessi allo studio del Cinese come disciplina curriculare del corso anglocinese, attivato già da cinque anni presso il liceo: oltre all’apprendimento linguistico, fondamentale per il mondo del lavoro, lo studio del Cinese consente agli allievi di approfondire gli aspetti culturali, geopolitici ed economici di un Paese extraeuropeo sempre più vicino all’Italia ed alla nostra provincia.

Ha preso dunque la parola il prof. Turturici che, tracciato un excursus sulla storia della Cina, ha sintetizzato il percorso culturale teso a valorizzare la figura di Padre Gravina; pietra miliare del progetto è stato il soggiorno nisseno, a fine settembre, di una delegazione di docenti universitari cinesi, ricevuti dal Sindaco Ruvolo e  fortemente interessati alle ricerche sulla figura del gesuita.

Il terzo intervento, quello del prof. Mendolia Calella, ha approfondito il profilo e la missione evangelizzatrice del frate nisseno con i suoi significativi risvolti multiculturali: la provenienza aristocratica, gli studi compiuti a Palermo, la vocazione religiosa, il lunghissimo e rischioso viaggio affrontato per la Cina,  l’apprendimento del Cinese da autodidatta, la sua profonda integrazione con le tradizioni cinesi e con il Confucianesimo, la produzione di tre trattati teologici in lingua cinese. Il prof. Mendolia Calella ha concluso il suo intervento, soffermandosi sui benefici socio-culturali fruibili dalla valorizzazione della cultura territorio, nonché dalla portata formativa che il percorso multiculturale presenta in termini di ricerca sperimentale e di globalizzazione culturale.

La conferenza si è conclusa con gli interventi degli studenti, affascinati anche dall’alone di mistero che tuttora avvolge la figura di Padre Girolamo, e da quello del prof. Antonio Vitellaro, ex dirigente del Volta, nonché Presidente della Società nissena di Storia Patria, la quale costituisce uno degli enti locali partner del progetto, insieme al Museo Diocesano del Seminario VescovileG. Speciale”, diretto dalla prof.ssa Francesca Fiandaca, alla Fondazione Prospero Intorcetta di Piazza Armerina ed alla Rete Museale del Centro Sicilia,  presiedute rispettivamente dall’ing. Giuseppe Portogallo e dall’arch. Pasquale Tornatore.

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