Trofeo “Caltanissetta Centro del Basket” alla Betaland Capo d’Orlando: evento spettacolare, quasi 2.000 spettatori al Palacarelli

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    CALTANISSETTA – E’ stato un grande successo il primo trofeo “Caltanissetta Centro del basket” conquistato dalla Betaland Capo d’Orlando che al Palacarelli, dinanzi a poco meno di 2.000 spettatori, che ha superato  la Moncada Agrigento per 69 a 65 al termine di una gara avvincente e divertente.

    Nel pomeriggio l’evento era stato anticipato dalla tappa nissena di “Basket for Children”, organizzato e promosso da Orlandina Basket Academy, presso la Street Factory eClettica, che ha coinvolto i bambini delle scuole basket della città nissena Invicta, Airam, Nova Robur, Victoria, Koala 2000, oltre alla Roncalli Piazza Armerina, la Kanguro Gela e la Basket School Gela. Gioioso e coinvolgente clima di festa che ha “rapito” anche gli atleti della Betaland Capo D’Orlando (che disputa la serie A1) e della Moncada Agrigento (serie A2) che si sono “festosamente” impegnati negli autografi e nelle immancabili foto ricordo, come racconta il video sottostante.

    Caltanissetta, "basket for children": i giovani cestisti della provincia nissena incontrano gli atleti della Betaland Capo D'Orlando (A1) e Fortitudo Agrigento (A2) che poi stasera saranno di scena al Palacarelli alle 20.30

    Pubblicato da Il Fatto Nisseno su Mercoledì 30 agosto 2017

     

    I quasi cento piccoli cestisti, i genitori e gli istruttori si sono poi trasferiti al Palacarelli per gustarsi la contesa tra le due formazioni. Un evento che ha suggellato alla grande la partenza del Settembre Nisseno.

    La partita è stata resa complicata per entrambe le formazioni dal grande caldo e dalle gambe ovviamente appesantite dal lavoro di preparazione. Punteggio basso, squadre che rendono a sprazzi ma era importante soprattutto una prima presa di contatto con una partita “vera”. Capo d’Orlando l’ha fatta sua con un parziale di 10-0 che le ha permesso di costruire il massimo vantaggio sul 67-58 e poi gestire il finale di gara.

    Durante l’intervallo sono stati premiati gli arbitri dell’incontro (Alessandro Nicolini, Antonio Giordano e Calogero Cappello). Riconoscimenti speciali per Ruben Zugno, talento nisseno in forza alla Moncada Agrigento e per il nisseno Giovanni Russo, da questa stagione, direttore dell’Area Marketing della Betaland Capo D’Orlando. Russo si è speso senza sosta, insieme ad Ottavio Rizza ed all’Amministrazione per l’organizzazione di questo evento.

    Al termine dell’incontro la premiazione delle due formazioni ad opera del sindaco Giovanni Ruvolo e dell’Assessore allo sport Carlo Campione.

    Betaland Capo d’Orlando – Moncada Agrigento 69-65 (11-12; 29-31; 44-48)
    Betaland Capo d’Orlando: Galipò ne, Alibegovic 13, Ihring 4, Inglis 14, Kulboka 3, Laganà ne, Talton 2, Strautins 5, Delas 5, Edwards 7, Wojciechowski 16, Donda. All. Gennaro Di Carlo

    Moncada Agrigento: Savoca ne, Rotondo 9, Cannon 14, Zugno ne, Evangelisti 9, Cuffaro ne, Magro ne, Williams 12, Ambrosin 12, Guariglia, Pepe 4, Lovisotto 5. All. Franco Ciani

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    1 COMMENTO

    1. C’era una volta una grande squadra di basket, la ROBUR, costituita da un gruppo di amici che hanno portato lustro e gioie sportive alla mia città. Giocavano al ‘G. Galilei’ su un campo in cemento con noi spettatori appiattiti al bordo del campo. Ma quante soddisfazioni: ricordo ancora le epiche sfide col Trapani, la Rosmini Erice ecc.. Oggi abbiamo ben 2 palazzetti dello sport MA LE SQUADRE??
      Una volta c’era la NISSA di Re, Cipollone, Baratti ecc. ecc. poi è arrivata quella targata Natale Casisa con il bomber Colombo e tanti altri, poi quella di Carnevale con il grande Giovanni Italia e infine quella che ha riportato la maglia biancoscudata a calcare i campi della ‘C’ : la NISSA di Gianni Gennari. Tutte queste squadre hanno giocato al ‘Palmintelli’ su un campo in terra battuta, circondate da noi tifosi a sognare LO STADIO. Da qualche anno abbiamo LO STADIO ma la NISSA non esiste più.
      Caltanissetta sportiva non esiste più come non esiste più IL CENTRO STORICO che costituisce il DNA di una città.
      Tutto questo per dire che per poter assistere ad incontri di alto livello bisogna invitare le squadre di altre città siciliane.
      Oggi abbiamo le strutture ma intorno c’è solo terra bruciata.

      Un nisseno lontano che ama la sua città

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