Regionali: tuti in cerca di alleanze

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Archiviate le amministrative tutte le attenzioni sono rivolte adesso alle elezioni regionali dell’autunno prossimo. Queste sono giornate di fuoco, non solo per il caldo estivo, ma anche per i tanti incontri che nelle ultime ore si succedono freneticamente- in maniera più o meno segreta- con la speranza di definire alleanze e candidature. Il Movimento 5 Stelle con il sistema delle “Regionarie” ha già scelto i candidati per l’Assemblea Regionale Siciliana, domenica sarà reso noto il nome del candidato presidente. Tutto lascia presagire, una volta tramontate le ipotesi Di Matteo e Bartoli,  che a  spuntarla sarà Giancarlo Cancelleri. Il CS naviga in acque agitate.  Il NO di Piero Grasso ha spinto  il PD in una profonda incertezza, ma cosa ancor più fastidiosa, per il partito di Renzi, è che il rifiuto del Presidente del Senato  ha ringalluzzito Crocetta. La regia  è adesso in mano al riconfermato sindaco di Palermo, che tra mille difficoltà è chiamato a trovare la soluzione migliore, poiché ne vale anche della sua credibilità politica. Se Atene deve fare i conti con Saro Crocetta, Sparta li deve fare con Nello Musumeci; l’ex esponente del Movimento Sociale Italiano è da tempo in corsa per la Presidenza, ma l’ala centrista del CD gradirebbe un candidato  di area moderata. Di questa opinione è il leader dei forzisti siciliani, il quale vorrebbe allargare il più possibile la coalizione imbarcando anche Area Popolare,  cioè i suoi ex amici di partito poi diventati acerrimi nemici; in sintesi vorrebbe dentro Firrarello e Alfano. Ma Miccichè al suo interno ha una grana da risolvere,  la componente degli ex AN spinge per un’alleanza con Nello Musumeci, fra tutti il capogruppo all’ARS Marco Falcone, ma anche l’Eurodeputato Salvo Pogliese, che se da una parte ci fa un pensierino- tant’è che nei giorni scorsi si è parlato di Basilio Catanoso come possibile candidato, ma tutti sanno che si scrive Catanoso e si legge Pogliese- dall’altra gli starebbe “anche” bene una convergenza sull’ex Presidente della Provincia Etnea. In effetti gli ex fedelissimi di Gianfranco Fini  sostengono da sempre in maniera categorica che il candidato di centrodestra deve esprimere discontinuità sia con i governi nazionali di centrosinistra, sia con il governo Crocetta, quindi, per loro appoggiare un candidato di Area Popolare li metterebbe in fortissimo imbarazzo! Non solo, ma questo sarebbe il primo argomento che gli avversari tirerebbero fuori in campagna elettorale! Allora che si fa? La soluzione potrebbe essere: allargare si la coalizione agli alfaniani, centristi ecc… ma confluire tutti su un candidato di espressione civica. Questa ipotesi potrebbe piacere anche ad Angelo Attaguile di Noi con Salvini, poiché si rifarebbe un pò all’esperienza delle amministrative di Milano, dove una larga coalizione si ritrovò  su un candidato espressione della società civile. Con la differenza che in Sicilia, rispetto all’esperienza  milanese, potrebbe essere una soluzione vincente.

 

 

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