La politica regionale è sempre al capolinea!

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I partiti tradizionali sembrano ormai in preda ad un “cronico” stato confusionale. Piuttosto che parlare di idee e programmi per risollevare le sorti della Sicilia, impiegano il loro tempo ad improvvisare dichiarazioni o tentare strategie che nemmeno lontanamente pongono al centro il bene dei siciliani. “Alcuni” esponenti di Forza Italia prendendo carta e penna hanno scritto a Silvio Berlusconi, dicendo che il candidato alla Presidenza della Regione siciliana deve essere espressione degli azzurri. Proposta rispettabilissima, se non fosse che gli stessi hanno già da tempo stretto un accordo con il candidato ex MSI Nello Musumeci, in primis il capogruppo all’ARS Marco Falcone, il quale per ragioni che non sono mai state rese note, fa il diavolo in quattro per un accordo con l’ex presidente della Provincia etnea. Altri esponenti azzurri non sono però dello stesso avviso, poiché per Musumeci sarebbe la terza candidatura e le precedenti non sono mai state fortunate. Il centrosinistra, che ha individuato in Leoluca Orlando il nuovo playmaker è sempre in attesa che Piero Grasso accetti la candidatura. Ma, il sindaco di Palermo, da una parte cerca-o fa finta di cercare- la strategia migliore per la coalizione, dall’altra strizza l’occhio ai grillini. Si, perché l’ex leader della Rete in cuor suo auspica la vittoria dei cinque stelle, il quale governo-secondo i calcoli di Orlando- durerebbe da Natale a Santo Stefano, così si tornerebbe a votare dopo circa un anno e mezzo e lo stesso sindaco del Capoluogo siciliano sarebbe in pole per la candidatura a Palazzo d’Orleans. Tutte strategie e niente programmi!

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