Nissa, retrocessione e polemiche. Giocatori: “Da febbraio niente rimborsi, dirigenti senza attributi. Escluso Scalia”. Società in silenzio stampa, a breve conferenza

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CALTANISSETTA – Dopo la retrocessione in casa Nissa sembra che sia stato tolto il coperchio al “vaso di Pandora”. Giusto premettere che la discesa in Promozione, causata dalla sconfitta casalinga per 4 a 1, giunge dopo una serie di sentenze della giustizia sportiva che hanno lasciato l’amaro in bocca ai nisseni ed alla squadra che la salvezza l’aveva ottenuta sul campo al termine del campionato regolare. Le code legali hanno ribaltato quell’esito e costretto la squadra di Caltanissetta a disputare i play-out dopo quasi un mese di inattività

Effettuata la doverosa premessa, hanno provocato sgomento nei nisseni le dichiarazioni dei giocatori Vincenzo Martorana e Alessandro Messina. I due atleti, che si sono dichiarati portavoce della squadra, hanno parlato di una società allo sbando, che non ha più corrisposto i rimborsi da febbraio. I giocatori, non hanno lesinano parole dure e critiche alla dirigenza, “salvando” soltanto Alberto Scalia. Martorana: “Noi siamo rimasti solo per onorare la maglia e la città di Caltanissetta. Perchè noi abbiamo una faccia che ci abbiamo messo tutti gli altri mesi, oggi a maggior ragione. Chi non è venuto oggi, io li definisco ominicchi! Noi non abbiamo pensato ai soldi ma a questa maglia“. La frecciata finale è al curaro ma sibilina: “Mi riferisco al dirigente nisseno, ma che persona sei? Si tira indietro e non si fa vedere più”.

Poi è stata la volta di Messina, sulla stessa lunghezza d’onda. “Da febbraio senza soldi. Ci abbiamo addirittura messo i soldi per allenarci noi che veniamo da Palermo. Siamo stati un gruppo unito che non ha mollato. Lo abbiamo fatto per questa maglia, per questa città che non merita la retrocessione e per i tifosi. Dirigenti che non hanno neanche avuto gli attributi per venirci a parlare e dirci, non ci sono più soldi, per fare chiarezza. Persone che non definiscono neanche uomini! Noi siamo orgogliosi di aver indossato questa maglia, e di aver giocato per questa piazza, ma siamo amareggiati dai dirigenti”.

Affermazioni forti che sembrano togliere il velo su una “mala” gestione della società biancoscudata, secondo le dichiarazioni degli atleti. La reazione dei dirigenti ad ora è uno scarno comunicato pubblicato sulla pagina facebook della Nissa e che riportiamo di seguito. “Visti gli ultimi avvenimenti che hanno ingiustamente coinvolto la Nissa a disputare i play out, vista la sconfitta sul campo di ieri pomeriggio e sentite le dichiarazioni di alcuni tesserati dopo la gara contro l’Atl. Campofranco, si comunica che da questo momento la società Nissa è in silenzio stampa. Nelle prossime ore la società Nissa si riserva di chiarire tutto per mezzo conferenza stampa”.

2 Commenti

  1. Che squallore questa fuga dei “dirigenti”,la gestione di una squadra di calcio è una cosa seria che va affidata a persone serie.

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