Energy drink, boom in Italia: amati da 1 giovane su 3, rischi per la salute. La Sicilia, quarta nella graduatoria nazionale dei consumi

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Energy drink, a consumarli abitualmente in Italia sarebbero poco meno di un adolescente su tre. Rischi per la salute

L’allarmante stima è stata effettuata dall’ultimo studio Espad. La regione dove si consumano piu’ energy drink è il Trentino Alto Adige, seguito da Veneto, Abruzzo e Sicilia.

Gli energy drink che, consumati in elevate quantita’ e in pochissimo tempo, avrebbero ucciso il sedicenne americano Davis Allen Cripe, sono molto popolari anche nel nostro paese. A consumarli abitualmente in Italia sarebbero poco meno di un adolescente su tre. Questa e’ la stima effettuata dall’ultimo studio Espad (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs), coordinato da Sabrina Molinaro, ricercatrice all’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr. Sono soprattutto i maschi a berne e si stima una percentuale doppia rispetto alle coetanee. La regione dove si consumano piu’ energy drink e’ il Trentino Alto Adige, seguito da Veneto, Abruzzo e Sicilia. Facilmente reperibili, gli adolescenti acquistano queste bevande poco salutari nei supermercati e nei distributori automatici. E lo fanno ignorando i rischi. Uno studio condotto qualche hanno fa dall’Universita’ Magna Grecia di Catanzaro ha rilevato che, anche se dal 30 al 50 per cento degli adolescenti italiani consuma regolarmente bevande energetiche, la maggior parte di loro non ha le idee chiare sul loro contenuto e pensa che siano simili agli integratori di sali minerali usati dagli sportivi o ad altre bevande gassate. Si ignorano quindi i possibili effetti negativi legati a un eccesso di assunzione di caffeina.
Secondo i medici, un uso eccessivo potrebbe aumentare il rischio di patologie croniche e degenerative, nonche’ creare dipendenza psicologica. L’errore di fondo sta nel fatto che questi drink vengono pubblicizzati associati a un’immagine vincente, sia a livello di prestanza fisica che mentale. Proprio come proposto dagli spot che pubblicizzano queste bevande. In realta’ gli esperti hanno sottolineato piu’ volte che queste bevande hanno un alto contenuto di zucchero. Gli ultimi studi internazionali sugli energydrink hanno messo in correlazione il consumo di queste bevande con un piu’ alto rischio di diabete di tipo 2, che colpisce prevalentemente adulti con problemi di peso. Ed espone i ragazzi alla carie con conseguente danneggiamento dei denti. Gli zuccheri, tuttavia, non sono le uniche sostanze a finire sotto accusa. In genere queste bevande contengono sostanze eccitanti, in particolare caffeina (una lattina ne puo’ contenere una quantita’ variabile) e taurina, ma anche composti in grado di trasformare i grassi in energia. Un recente documento dell’Efsa (European Food Safety Agency) fornisce un parere scientifico sul consumo di caffeina, l’eccitante per eccellenza contenuto nel caffe’ e negli energy drink. La dose giornaliera massima indicata e’ di 400 mg per adulti (circa 5 tazzine di caffe’), tuttavia si consiglia di non superare i 200 mg. E per i giovanissimi gli esperti consigliano un calcolo basato sul peso corporeo: 3 mg di caffeina chilo di peso. Infatti, se e’ noto che la caffeina puo’ migliorare la prestazione fisica, almeno nel breve periodo, un uso eccessivo della sostanza puo’ provocare disturbi, in particolare cardiovascolari. L’Efsa ha dichiarato che superare la soglia dei 400 mg potrebbe portare ad un aumento della frequenza cardiaca, della pressione sanguigna , del battito cardiaco irregolare. E puo’ portare tremori, nervosismo, insonnia e attacchi di panico. Da non sottovalutare neanche il frequente consumo di queste bevande mescolate agli alcoli, un cocktail molto amato dai giovani e dai giovanissimi, ma che sarebbe una bomba per la loro salute.

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