Vittorio Sgarbi ammira le Vare e la Cattedrale: caleidoscopio della Settimana Santa, della bellezza di Caltanissetta. Il video

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CALTANISSETTA – La Settima Santa è il Fatto Nisseno per antonomasia. Sette giorni di riti e tradizioni in cui si fondono bello e passione, partecipazione popolare e religiosità, folklore e storia: un vanto di Caltanissetta che mostra e vive la sua parte più autentica e coinvolgente. Evento che sicuramente meriterebbe maggior promozione e diffusione, ed ecco l’intuizione editoriale de Il Fatto Nisseno (della sua guida, Michele Spena): far raccontare a chi del bello è ormai apprezzato divulgatore, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, delle Vare posizionate all’interno della Cattedrale nissena e delle opere del pittore fiammingo Guglielmo Borremans che affrescò la volta e la navata centrale, e dipinse la pala dell’altar maggior, raffigurante l’Immacolata Concezione.

Sgarbi, a Caltanissetta in scena al Margherita con lo straordinario spettacolo su Caravaggio, ha accettato di essere parte di questa iniziativa.

Il critico d’arte, dopo lo spettacolo, ha visitato la chiesa di Santa Maria la Nova adornata dalle Vare: il professore è stato folgorato da questa, per lui insolita, alchimia estetica. Ha ammirato i gruppi sacri, da lui denominati “Macchine processionali”, ed analizzato gli elementi artistici delle composizioni del Biangardi. L’arte è elemento forte della Settimana Santa ed abbiamo tentato di renderlo ancor più evidente attraverso l’analisi di Vittorio Sgarbi: le Vare, l’arte che da forma alla passione popolare. Grazie ad Anita Donisi per aver saputo arginare la veemenza del professore.

Tutti hanno operato seguendo l’amore per Caltanissetta, l’orgoglio di essere nisseni, la fierezza di essere “proprietari” (insieme a tutti i nostri concittadini) e protagonisti della Settimana Santa, evento unico al mondo e autentico ed identificativo Fatto Nisseno.

 

4 Commenti

  1. Provare a chiedere a Sgarbi che cosa conosce del Borremans, o in alternativa di Rosso di San Secondo…
    E che cosa conoscono i nisseni dell’uno e dell’altro.
    Intanto osservo che ha tenuto tutte le sue… capre nell’ovile.

    Buona feste a tutti, possibilmente senza “gabbare li santi”!

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