Il sindaco Ruvolo non vuole dare le chiavi della Città al Capitano della Real Maestranza. Qualcuno lo fermi…

12

CALTANISSETTA – Nella più recente edizione cinematografica del naufragio del Titanic, il Capitano Smith, ripetutamente invitato dall’armatore a superare i limiti di sicurezza della nave per arrivare a New YorK City con un giorno di anticipo, con la prospettiva di passare alla storia, urtato l’iceberg, durante all’affondamento si rivolse all’industriale dicendogli:” Sarà soddisfatto, ora passerà certamente alla storia”.
Il Capitano, stavolta è un altro, quello della nostra Real Maestranza. Ciò che affonda non è una nave, per quanto grande, ma una Città intera, appesantita dal peso di una direzione politica miope e debolissima nelle cose essenziali, cui si contrappone una perversa, patologica forse, ricerca di originalità nella compressione dei diritti di chi non ha la forza di contrapporsi.
Un esercizio di cafoneria istituzionale la lettera che pubblichiamo. Già dattiloscritta in maniera inelegante, quasi fosse una qualsiasi velina da pandetta d’ufficio contabile, ineleganza che si traspone immediatamente nei contenuti.
Ennesimo sberleffo alla ormai leggendaria partecipazione, la stessa tradisce una sempre meno celata, auto attribuita superiorità intellettuale.
Il Capitano della Real Maestranza? Un vassallo come gli altri. Le chiavi della città sono mie e me le gestisco io. Non sia mai che Il Capitano se le prende interdicendogli, magari, di entrare nella ormai sua,( nel senso più possessorio del termine) Città.
Un capolavoro di gerundio ed infinito presente la nota 22823 del 20 marzo 2017, i modi e i tempi di chi vuole non dire ma ha già deciso. “Sto valutando di non effettuare la cerimonia della consegna delle chiavi al Capitano della Real Mestranza”.
L’eccellenza si raggiunge nella dovizia e precisione dei riferimenti storici,. Quando parla delle consegna delle chiavi, il Sindaco così si esprime: “cerimonia che, mi risulta non avere tradizione storica ma bensì una innovazione degli anni ottanta”.
Infine l’apoteosi nell’acume dell’individuazione della parte motiva. Ad avviso del sindaco la consegna delle chiavi offuscherebbe infatti, la cerimonia del mercoledì mattina della consegna del crocefisso.
Per questo motivo, dato che la storia della cerimonia della consegna delle chiavi sarebbe, a suo avviso, non consona, il nostro Sindaco la cancella, ed unilateralmente decide che la sostituisce, con una nuova creazione più appropriata. Sarà consegnata una (innocua) attestazione di stima da parte della Città al Capitano della Real Maestranza, una modesta concessione riparatoria per sanare dell’affronto.
Ciò garantirebbe, per il nostro sindaco, di preservare l’essenza religiosa della festa, che (non sia mai) il tradizionale passaggio delle chiavi offuscherebbe.
Ci sarebbe molto da dire su quanto di profano ruota attorno alla Settimana Santa, ma l’epurazione della consegna delle chiavi è veramente di interesse psicanalitico.
Come non comprendere che la custodia delle chiavi è una funzione di rappresentanza e non un titolo di proprietà, e la consegna delle stesse al Capitano è un atto dovuto cui testimoniano le autorità civili e religiose, certamente ignare.
Come non comprendere che l’autorità capitanale, per la Settimana Santa è esattamente sullo stesso piano dell’autorità civile, sostituendola addirittura per tutte le manifestazioni, e che in alcun modo, chi ha il compito di rappresentare, può arrogarsi il diritto di cambiare le regole del gioco senza preavviso.
Ed infine, come non capire che è ormai urgente ed indifferibile occuparsi di faccende per cui si è stati eletti, strade, spazzatura, scuole, in luogo di sprecare inutilmente le già esigue energie dimostrate inventandosi motivi per far parlare di se.
Che dire, speriamo che ci ripensi. Noi tifiamo per il Capitano.

12 Commenti

  1. Ovviamente ha raggiunto il suo scopo, quello di far focalizzare l’attenzione su questa sortita provocatoria, ma siccome i nisseni si sono svegliati da tempo non dimentichiamoci delle mancate promesse e dei numerosi treni persi da questa amministrazione, vedi tutti i finanziamenti persi che spero si recuperino in parte, Delle famose opere, mai iniziate, di compensazione e di tanto altro di cui si è a conoscenza.
    Ribadisco i soggetti che compongono la giunta sono persone capaci, ma chi li guida ha perso l’orientamento inadeguata.

  2. Sono sempre più sconcertata dalle prese di posizioni di questo sindaco. Ch dedichi piu tempo per risolvere i problemi della città e dei suoi abitanti piuttosto che eliminare una tradizione ormai storica come quella della consegna delle chiavi della città al capitano. ..non penso minimamente che questo possa influire sulla religiosità dell’evento. Si occupi di qualcosa di più consono alla sua carica.

  3. A Palermo ci piangiamo Saro…qui Giovannino!!! Io sono così avvilito dall’esercizio della politica a tutti i livelli che chiedo ai miei concittadini che la prossima volta nello scegliere chi li rappresenterà appurino almeno che mentalmente sia stabile!!!

  4. Sempre piu’ convinto che la colpa e di quei consiglieri che lo sostengono e gli permettono di fare e dire quello che vuole rendendolo di fatto un ducetto triste ma arrogante

  5. bastaaaaaaaaaa non se ne puo’ piu’ . chiedo al consiglio comunale di mandarlo via , è malato di protagonismo, sete di potere , per favore trovate il sistema x salutarlo e non fare piu’ danni . BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA VI PREGOOOOOOOOOOOOOOOOOO, SALVIAMO CALTANISSETTA

  6. Pensavo che la scenetta del Sultano dell’Oman potesse essere insuperabile. Poi è arrivato l’assessore ingegnere che si è inventato l’utilizzo dei vulcanelli per riscaldare Terrapelata ed è balzato in testa. Stanotte il record è stato stracciato e continuando di questo passo arriveremo perfino a far correre la Coppa Nissena in discesa o a far uscire le vare in ordine sparso con spartenza al redentore. Non so se ridere o piangere

  7. Un sindaco che passerà alla storia e che verrà ricordato per non commettere più gli stessi errori.
    Sulla giunta attuale mi esprimo favorevolmente, ma senza un soggetto determinato nel portare avanti le Vere azioni politiche e che li appoggi possono e potranno fare solo il compitino, nulla di più.

LASCIA UN COMMENTO