L’amministrazione Ruvolo mostra i muscoli: forte con i “deboli” e debole con i forti

10

CALTANISSETTA – Nei giorni passati abbiamo pubblicato un video prodotto da un lettore che rappresentava un ufficio comunale deserto, ove risiedevano documenti (verosimilmente pieni di dati sensibili alla faccia delle legge sulla privacy), arricchendolo con la consueta ironia che la nostra testata ha voluto sempre dedicare alla realtà cittadina. Tutto ciò mai con fini offensivi, ma con l’animo di offrire un piccolo contributo al miglioramento, per il quale, con molta modestia riteniamo, vi siano ampi spazi.

Il tema, per altro già affrontato, era di far rilevare come le “Istituzioni aperte alla città”, abbiano trovato nella nostra attuale Amministrazione Comunale una chiave di lettura, quantomeno inusuale, e qui vogliamo fermarci per evitare ulteriori manifestazioni sintomatiche di sindromi persecutorie.

La nostra testata, da sempre, cerca di fare informazione, e nell’informazione risiede la critica. Questo è il sale della democrazia, e da chi professa la democrazia partecipata ci aspetteremmo ben altre reazioni, che lanciare anatemi contro chi, come noi (presumiamo, perché nessun nome e cognome la nostra Amministrazione ha l’abitudine di pronunciare quando si avventura in improbabili contraddittori) cercano, con mezzi modesti, ma comunque efficaci, di svolgere il proprio lavoro.

Inoltre ci dispiace che, invece di offrire più opportune, e convincenti spiegazioni, il Sindaco ed un suo Assessore, quasi all’unisono (una telefonata tra i due magari?) hanno diffuso un comunicato stampa ed un post su Facebook quasi identici, dai quali permeavano tre concetti:

1) Qualsiasi cosa sia successo noi non abbiamo alcuna responsabilità, anzi, non è successo niente (violazione della legge sulla privacy ed uffici incustoditi a parte);

2) La testata (NOI) ha attaccato i dipendenti comunali per assenteismo;

3) Forse denunceremo la testata (NOI) per avere leso il decoro delle Istituzioni.

Riteniamo che sull’accaduto gli Amministratori e l’apparato apicale dell’Ente abbia invece l’esclusiva responsabilità, in quanto titolare del potere di organizzazione degli Uffici e delle risorse economiche agli stessi destinati. E’ infatti colpa dei dipendenti se la Polizia Municipale è sotto organico e non può offrire i servizi di presidio a tutti gli Uffici Comunali come sarebbe opportuno in un momento così delicato?

In nessun caso la nostra testata ha inteso attaccare i dipendenti Comunali, ed in particolare tutti quelli che fanno il proprio lavoro, spesso vittime della disorganizzazione dei loro amministratori e dirigenti, che si trovano spesso in prima linea a dover giustificare e rispondere di condotte dei loro datori di lavoro. Riteniamo di dover classificare il comportamento finalizzato a sviare il contenuto della nostra informazione sull’accaduto quale dimostrazione di populismo, già leggibile in comportamenti di altri “maestri d’arte” della politica contemporanea.

Ci dispiace, infine, ancora una volta dover rilevare la presenza di “muscoli di circostanza” da parte della nostra Amministrazione, dove il rispetto di regole, esistenti o presunte, e l’applicazione della sanzione diventa un dogma quando la controparte è un commerciante, un utente di un servizio, e nel nostro caso una piccola testata di provincia, piccoli cittadini innocui, di fronte all’elefante istituzionale, anche se , siamo certi, ci porremo ad affrontare con coraggio, nel rispetto delle regole che ristabiliscono la certezza del diritto.

Certo, chissà dove saremmo se con la stessa vemenza la nostra Amministrazione affrontasse l’A.N.A.S. che ci tiene ormai in ostaggio da quasi tre anni, lo Stato, che ci vuole togliere la Corte di Appello, la Regione, che continua a toglierci risorse importanti e potremmo ancora continuare.

Rimaniamo convinti che le Istituzioni si tutelano con lavoro, sacrificio e risultati, perseguiti con impegno ed onestà intellettuale. I “muscoli di circostanza” lasciamoli agli atleti, che li possiedono per davvero.

 

Condividi

10 Commenti

  1. Tutti calli di cuda!!! E che cavolo hanno pubblicato!!!! In ogni caso ci sono precise responsabilità del Comune che a prescindere dall’ufficio possa permettere a tutti di entrare indisturbati e filmare. E sparti parlanu!!!

  2. Anas, C.m.c e dipendenti comunali sono come delle “caste” . Intoccabili o innominabili… Guai a parlare male di loro. Poi però se vai al comune e non hai la “raccomandazione” anche per una carta d’identità ci vuole una settimana. E l’Anas? La C.m.c? shhh…. avrebbero già dovuto completare i loro lavori e invece chiudono persino le strade adducendo a problemi strutturali senza che nessuno batta ciglio… shhh…

  3. Sig. Mik. Mi pare che l’articolo abbia evidenziato la posizione dei dipendenti mai accusati ma piuttosto tirati in ballo dai comunicati di Ruvolo e campione. L’articolo parla anche di altri problemi della città sui quali da dipendente comunale quale certamente lei è non mi pare voglia dire nulla. Meno permaloso e più laborioso signor mik

    • sig.ra Sofia , come fa a dire che non sono stati accusati i dipendenti… il titolone parlava chiaro ed era una palese accusa ai dipendenti che non erano in ufficio per chissà quale motivo, senza neanche appurare se l’accusa della novella iena dei poveri era veritiera e se l’ufficio era quello ( che poi guardando il video si capiva che era un ufficio abbandonato).. poi ovviamente scoperta la bufala ci si orienta sulla mancata tutela della privacy, ma il titolone ” carnevale dipendenti vestiti da uomo invisibile” e poi battutine del tipo ” il martedì grasso è il prossimo… ecc.. non lascia dubbi, lei e non solo lei cosa avrà immaginato leggendolo?

  4. Che avete accusato i dipendenti di assenteismo è palese.. e non mi sembra che ad oggi abbiate chiesto scusa.. dato che quegli uffici non erano della solidarietà sociale.. che poi l’organizzazione è compito dell’ amministrazione va bene ma che colpa hanno i dipendenti? Se poi in quegli uffici gli unici documenti presenti sono utenze degli stabili comunali spiegatemi dov’ è la violazione della privacy.. continuate ad arrampicarvi sugli specchi.. ma niente scuse ai dipendenti mi raccomando

Comments are closed.